Non c’è pace per l’aeroporto internazionale “Cristiano Ronaldo” di Madeira. Una domenica di forte vento ha trasformato lo scalo di Madeira in una trappola per migliaia di passeggeri, costringendo le compagnie aeree a una serie di manovre d’emergenza, dirottamenti e cancellazioni a catena. Dalle prime ore di oggi, le raffiche che sferzano la pista di Santa Cruz hanno reso proibitivo ogni tentativo di approccio. Il bilancio operativo è pesante: una raffica di voli internazionali ha dovuto rinunciare all’atterraggio dopo aver effettuato diversi tentativi di holding sopra l’oceano.
Tra i casi più critici, il volo Ryanair FR400 da Parigi Beauvais e lo scandinavo SAS SK7933 da Stoccolma, entrambi costretti al dirottamento verso scali alternativi. Non è andata meglio ai collegamenti di linea europei: i giganti dei cieli come l’Austrian Airlines OS487 da Vienna e l’Eurowings Discover 4Y702 da Francoforte sono stati respinti dal vento, così come diversi voli easyJet provenienti da Lisbona e Amsterdam.
Le cancellazioni hanno colpito duramente anche i collegamenti interni: il volo Azores Airlines S4160 da Ponta Delgada non è mai decollato, lasciando a terra decine di passeggeri, sorte condivisa dal volo easyJet per Porto, rimasto bloccato nell’hangar a causa delle condizioni meteo avverse.
Perché Madeira è il “nemico pubblico” dei piloti?
Il dramma vissuto oggi dai passeggeri non è un evento isolato, ma il risultato di una combinazione geografica esplosiva. L’aeroporto di Madeira è infatti noto nella comunità aeronautica per tre fattori critici:
- L’Effetto Trampolino: La pista, costruita su imponenti piloni di cemento, è stretta tra alte scogliere e l’oceano. Quando il vento colpisce le montagne dell’isola, crea correnti discendenti (downdrafts) e vortici d’aria che colpiscono gli aerei proprio nella fase più delicata: il contatto con il suolo.
- Limiti Inderogabili: A differenza di altri scali, a Madeira i limiti di vento sono fissati per legge. Se le raffiche superano i nodi consentiti, la torre di controllo chiude le operazioni. Nessun pilota, per quanto esperto, può forzare la mano.
- L’addestramento “Special”: Solo i comandanti con una certificazione specifica possono operare qui. La manovra di atterraggio richiede spesso il cosiddetto crabbing, dove l’aereo vola “di traverso” rispetto alla pista per contrastare il vento laterale, raddrizzandosi solo all’ultimo secondo.
Odissee infinite: i precedenti
L’episodio di oggi richiama alla mente altri casi celebri, come il blocco di agosto 2024, quando oltre 150 turisti italiani rimasero “ostaggi” del meteo per giorni, o il volo TUI da Manchester che nel febbraio scorso impiegò ben 60 ore per riuscire finalmente a toccare il suolo di Funchal dopo tre tentativi falliti.

