Il riposizionamento strategico dei territori regionali sui mercati nazionali ed esteri a seguito delle note vicende e delle crisi legate alla pandemia e alla guerra vede le Marche protagoniste. L’obiettivo principale della regione è quello di passare da un turismo prettamente legato all’offerta del mare a due nuovi prodotti che guardano all’entroterra. Il primo è connesso alla riqualificazione e rivitalizzazione dei borghi che nelle Marche costituiscono un elemento identificativo dell’offerta del territorio e l’altro è legato alla creazione del primo distretto turistico della montagna che vede nella destinazione dei Monti Sibillini un elemento cardine della proposta e una fortissima attrazione per quanto riguarda l’outdoor e soprattutto il turismo della neve.
In una realtà, quale quella del comprensorio dei Sibillini, messa a dura prova negli anni passati dai noti eventi sismici, il rilancio di quei territori passa attraverso la realizzazione di infrastrutture moderne, efficienti ed ecosostenibili che qualificheranno enormemente l’offerta turistica dell’intera regione consentendo la fruizione di quei luoghi durante tutto l’anno.
“Le comunità hanno saputo individuare progettazioni strategiche con lungimiranza, ma anche con coraggio; infatti, le stesse richiedono una forte rete istituzionale per garantire i tempi rapidi che il fondo complementare impone” specifica l’Assessore Guido Castelli, delegato alla ricostruzione e presente alla Bit di Milano.

Grazie alle risorse stanziante nel CIS Sisma e nel Fondo Complementare PNRR Sismi, che complessivamente faranno ricadere nelle Marche più di 800 milioni di investimenti, i Comuni stanno avviando, in concertazione con la Regione Marche, anche un processo di ammodernamento degli impianti di risalita e dei rifugi dell’alta montagna per un valore di 58 milioni di euro, ai quali si aggiungono importanti risorse stanziate per intensificare il cluster delle attività outdoor, come sentieri e cammini. Non solo, oltre al fondo complementare e al PNRR nazionale, i Comuni a breve saranno chiamati ad una nuova fase di progettazione concernente piani di rigenerazione urbana ed opere pubbliche nell’area del cratere, che, in concerto con la Regione Marche, andranno ad individuare le logiche più adeguate per implementare allo stesso tempo sia la ricostruzione fisica che quella socio economica.

Per queste ragioni i sindaci degli otto comuni marchigiani del comprensorio dei Monti Sibillini – Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Sarnano ed Ussita nelle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno – hanno superato antiche logiche campanilistiche ed i comprensibili steccati di una competizione non più al passo con i tempi e con le esigenze sia della popolazione che dell’intero territorio, e hanno così sottoscritto un’intesa di programma condividendo obiettivi e prospettive comuni.

È nato così il Distretto Turistico dei Monti Sibillini, il primo distretto turistico montano delle Marche presentato alla BIT Borsa Internazionale del Turismo di Milano. In quell’occasione il rettore dell’Università Politecnica delle Marche ha illustrato un accurato studio di marketing, delineando le potenzialità future di un’intesa che mira a ripopolare i luoghi delle aree interne e cambiare completamente il volto di un territorio che spesso si è contraddistinto più per le potenzialità inespresse che per la condivisione di obiettivi importanti di riqualificazione e di rigenerazione.

Lo studio ha rilevato dati interessanti su come le diverse fasce di età della popolazione osservata associa al concetto di “Montagna” l’idea di un luogo vitale e dinamico (più del 70% del campione), in grado di innalzare il benessere fisico e mentale (circa il 94%) e individuandolo come posto ideale in cui realizzare nuovi progetti di vita (riscontro dato dal 68,2% del campione avente tra i 30-50 anni, con un picco del 71,8% per gli over 50), grazie alla percezione di avere in quei luoghi relazioni personali più autentiche, una maggiore attenzione all’ambiente e alla possibilità di mangiare sano e bene.
La ricerca ha inoltre evidenziato come la costruzione di un prodotto turistico dedicato ai Monti Sibillini, di qualità ed intersettoriale, ricco di servizi ed attento all’ambiente, può far diventare l’insieme di questi territori la nuova Livigno, ovvero innescare investimenti in grado di attivare leve che contribuiscono sia a destagionalizzare l’offerta turistica, rendendo il comprensorio attrattivo tutto l’anno, ma soprattutto a ripopolando le aree interne, abbassando l’età media dei residenti ed innalzando l’indice di natalità.

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  • Redazione Qualitytravel.it

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