Nasce una nuova piattaforma internazionale dell’ospitalità che integra hotellerie, gastronomia, intrattenimento e benessere. È la direzione intrapresa da Miramis, che amplia il proprio raggio d’azione consolidando la presenza tra Italia e Svezia e riunendo sotto un unico brand un portafoglio in crescita.
Accanto agli asset già attivi in Toscana – tra cui l’hotel LA ROQQA, l’Isolotto Beach Club e Torre di Cala Piccola – il gruppo include ora anche una serie di progetti strategici a Stoccolma: Hasselbacken, Gasometer, Cirkus Arena e Backstage Hotel. Un’integrazione che segna il passaggio da realtà focalizzata su singole destinazioni a piattaforma articolata, con una visione che combina ospitalità e produzione culturale.
Il modello di sviluppo resta selettivo, con un numero limitato di destinazioni e una forte attenzione al legame con il territorio. Un approccio che ha preso forma all’Argentario, a Porto Ercole, dove LA ROQQA ha definito un concept che unisce design contemporaneo e richiami alla Dolce Vita degli anni Sessanta, mentre l’Isolotto Beach Club si è affermato come spazio di socialità per residenti e viaggiatori.
Parallelamente, Miramis rafforza la propria presenza in Toscana con nuovi investimenti nell’entroterra. A Magliano sono già partiti i lavori per Fattoria La Capitana, prevista in apertura nel 2027: una tenuta con 12 suite immersa nel paesaggio rurale, con un progetto che integra ospitalità e produzione agricola, tra olio e vino. L’intervento architettonico è affidato a Marco Casamonti, chiamato a coniugare tradizione e linguaggio contemporaneo.
Sempre all’Argentario proseguono anche la riqualificazione dell’Hotel Torre di Cala Piccola e il progetto di rigenerazione dell’ex stabilimento Cirio a Porto Ercole, destinato a diventare una struttura ricettiva sostenibile e integrata nel contesto paesaggistico.
In Svezia, il gruppo costruisce un ecosistema che unisce ospitalità e cultura. Tra i progetti chiave figura la trasformazione dello storico Hasselbacken, destinato a rilanciarsi come hub gastronomico e culturale nel panorama di Stoccolma. A questo si affiancherà Gasometer, in apertura nel 2027: un’arena ricavata da un ex serbatoio industriale che ospiterà anche la Royal Swedish Opera e proporrà format immersivi tra musica, architettura e ristorazione.
La guida dell’offerta culinaria di Gasometer sarà affidata allo chef Stefan Eriksson, già noto per il progetto Brutalisten, chiamato a sviluppare un concept coerente con il posizionamento internazionale del gruppo.
Il sistema svedese si completa con Cirkus Arena, storico teatro privato e punto di riferimento dell’intrattenimento nordico, e con il Backstage Hotel, struttura direttamente collegata all’arena e pensata per offrire un’esperienza immersiva agli ospiti.
A guidare la nuova fase di crescita è il CEO Stefano Cuoco, che sottolinea la centralità di un modello fondato sull’autenticità dei luoghi e su una visione di lungo periodo: “Miramis nasce dalla convinzione che le esperienze più significative provengano da luoghi autentici, radicati e profondamente connessi al contesto che li circonda. La nostra crescita è misurata dalla capacità di creare esperienze uniche, capaci di emozionare e lasciare un ricordo duraturo. L’ingresso in Svezia rappresenta un passaggio naturale, un contesto in cui vediamo un forte potenziale per sviluppare esperienze di ospitalità, gastronomia e cultura, mantenendo la stessa visione di lungo periodo che ha guidato il nostro percorso in Toscana”.

