Villa il Garofalo è una dimora storica con una splendida vista su Firenze. Appartenuta a Dante Alighieri, oggi è di proprietà della nobile famiglia Rimbotti. Le sue classiche mura e i suoi ambienti preziosi sono stati sfondo del più recente evento di Mice in the bag che in questa cornice ha fatto incontrare buyer e operatori preselezionati.

È il terzo evento di incontro tra domanda e offerta organizzato da Mice in the bag ed è stato l’evento più geograficamente eterogeneo a oggi, con partecipanti da Belgio, Olanda, Germania, Polonia, Regno Unito, Danimarca, Portogallo, Turchia, Malta, Grecia, Romania, Ungheria, Italia, Svezia, Russia and Israele. Dopo i primi meeting prefissati secondo le esigenze di buyer e operatori, altri incontri informali e spontanei sono avvenuti fino a sera, in un’atmosfera rilassata e cocktail-style.

Questo evento ha portato una novità: i “walking meeting”. Ricerche recenti hanno scoperto che l’atto del camminare porta a un aumento del pensiero creativo. Prove empiriche suggeriscono inoltre che gli incontri di questa tipologia conducono a scambi più produttivi che nelle tradizionali riunioni sedute. Le enormi stanze della villa, le sue spaziose sale e il suo grande terreno con vista mozzafiato su Firenze si sono rivelati lo sfondo perfetto. I delegati hanno espresso notevole soddisfazione per l’incontro, lodandone l’efficacia e l’atmosfera amichevole, che ha mostrato di funzionare meglio rispetto agli ambienti più formali.

Prima dei meeting è stato organizzato un workshop nel giardino e in una delle sale della villa, così da rompere il ghiaccio e permettere a buyer e operatori di conoscersi nel modo più informale e amichevole. A seguire, Howard Hunter, Business Travel Management Specialist di Uniglobe, ha dato agli operatori preziosi consigli su come “colpire” con successo il mercato.

Ciliegina sulla torta, il discorso dopo cena di Justin Roux, Communications advisor di Mice in the bag, e amministratore delegato di Shift Actions UK. Justin, che ha studiato edilizia medievale in università, ha raccontato aneddoti sulla straordinaria tecnica di Brunelleschi nella costruzione della cupola della famosa cattedrale fiorentina di Santa Maria del Fiore.

 

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