La 98ª edizione degli Academy Awards non ha solo incoronato i nuovi re e regine di Hollywood, ma ha riacceso i riflettori su un protagonista silenzioso ma onnipresente: il paesaggio americano. Mentre Paul Thomas Anderson con Una battaglia dopo l’altra faceva la storia portando a casa le statuette più ambite, i viaggiatori di tutto il mondo hanno già iniziato a mappare le prossime vacanze seguendo le tracce dei set cinematografici. Il film di Paul Thomas Anderson, intitolato in originale One Battle After Another, è stato il re indiscusso della serata con 6 premi, inclusi i più prestigiosi: Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura Non Originale. Nonostante la concorrenza agguerrita di Sinners – I peccatori di Ryan Coogler (che partiva con il record storico di 16 nomination), Anderson ha mantenuto il favore dei pronostici, vedendo premiato il suo stile unico e la profondità del suo ultimo lavoro.
Tutti i Vincitori degli Oscar 2026
Prima di esplorare come il cinema stia riscrivendo le rotte turistiche, ecco il medagliere completo della serata condotta da Conan O’Brien.
| Categoria | Vincitore | Film |
| Miglior Film | Paul Thomas Anderson, Sara Murphy e Adam Somner | Una battaglia dopo l’altra |
| Miglior Regia | Paul Thomas Anderson | Una battaglia dopo l’altra |
| Miglior Attore Protagonista | Michael B. Jordan | Sinners – I peccatori |
| Miglior Attrice Protagonista | Jessie Buckley | Hamnet – Nel nome del figlio |
| Miglior Attore Non Protagonista | Sean Penn | Una battaglia dopo l’altra |
| Miglior Attrice Non Protagonista | Amy Madigan | Weapons |
| Miglior Sceneggiatura Originale | Ryan Coogler | Sinners – I peccatori |
| Miglior Sceneggiatura Non Originale | Paul Thomas Anderson | Una battaglia dopo l’altra |
| Miglior Film Internazionale | Joachim Trier (Norvegia) | Sentimental Value |
| Miglior Film d’Animazione | Maggie Kang e Chris Appelhans | KPop Demon Hunters |
| Miglior Documentario | David Borenstein | Mr. Nobody Against Putin |
| Miglior Fotografia | Autumn Durald Arkapaw | Sinners – I peccatori |
| Miglior Montaggio | Andy Jurgensen | Una battaglia dopo l’altra |
| Miglior Scenografia | Tamara Deverell e Shane Vieau | Frankenstein |
| Migliori Costumi | Kate Hawley | Frankenstein |
| Miglior Trucco e Acconciatura | Mike Hill, Jordan Samuel e Cliona Furey | Frankenstein |
| Migliori Effetti Speciali | Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon e Daniel Barrett | Avatar: Fuoco e cenere |
| Miglior Sonoro | Gareth John, Al Nelson, Gwendolyn Yates Whittle, Gary Rizzo e Juan Peralta | F1 – Il film |
| Miglior Colonna Sonora | Ludwig Göransson | Sinners – I peccatori |
| Miglior Canzone Originale | “Golden” (Ejae, Teddy Park, et al.) | KPop Demon Hunters |
| Miglior Casting | Cassandra Kulukundis | Una battaglia dopo l’altra |
| Miglior Cortometraggio Live Action | (Ex-aequo) The Singers / Two People Exchanging Saliva | – |
| Miglior Cortometraggio Animato | Chris Lavis e Maciek Szczerbowski | The Girl Who Cried Pearls |
| Miglior Cortometraggio Documentario | Joshua Seftel e Conall Jones | All the Empty Rooms |
La vittoria di Michael B. Jordan è stata uno dei momenti più alti della serata: l’attore ha finalmente ottenuto il riconoscimento dell’Academy per il suo doppio ruolo nell’horror sovrannaturale di Ryan Coogler. Altrettanto storica è stata la statuetta ad Autumn Durald Arkapaw, la prima donna a vincere per la Miglior Fotografia in quasi un secolo di storia del premio.
Mentre il film di Anderson ha dominato nelle categorie pesanti, Guillermo del Toro ha confermato la sua maestria visiva con Frankenstein, che ha fatto incetta di premi tecnici (Scenografia, Costumi, Trucco).
Effetto Oscar: quando la statuetta spinge al viaggio
Secondo i dati diffusi da Brand USA, l’ispirazione cinematografica si traduce concretamente in flussi turistici. Quasi il 40% dei viaggiatori interessati agli Stati Uniti desidera visitare i luoghi visti sul grande schermo. “La stagione dei premi accende i riflettori su destinazioni iconiche,” spiega Fred Dixon, CEO di Brand USA, confermando che un viaggiatore su cinque pianifica il viaggio proprio in base ai film. Questo fenomeno, noto come “set-jetting”, sta trasformando l’America in un immenso set a cielo aperto per i turisti. S vuoi vivere le atmosfere dei film che hanno dominato la serata, ecco come si prospetta il viaggio nei luoghi che hanno dato vita a queste storie.
Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another)
Il mood: Nostalgia californiana e brutalismo urbano. Il film di Paul Thomas Anderson è una lettera d’amore alla varietà paesaggistica della California e del Texas.
- Northern California (Humboldt County): Per rivivere le scene immerse nel verde, devi visitare le città di Arcata ed Eureka. Qui troverai le imponenti foreste di sequoie e l’architettura vittoriana che fa da sfondo alle scene più intime. Una tappa d’obbligo è il Murphy’s Market a Eureka o il Carmela’s Mexican Restaurant ad Arcata.
- Sacramento: La capitale della California è protagonista con il suo stile “Anytown, USA”. Puoi visitare il Gordon D. Schaber Courthouse (scelto per il suo fascino brutalista) o passeggiare lungo il Tower Bridge. Per un tocco di storia vera, il film ha usato anche la Reagan Mansion nella zona delle “Fab 40s”.
- San Juan Bautista: Questa quieta cittadina sospesa nel tempo è perfetta per chi cerca l’atmosfera rarefatta del film.
Sinners – I peccatori
Il mood: Gothic Southern e Blues degli anni ’30. Sebbene ambientato nel Mississippi, il film di Ryan Coogler è stato girato interamente in Louisiana, in un raggio di 50 miglia da New Orleans.
- Donaldsonville: La storica Railroad Avenue è stata trasformata nella Clarksdale del 1930. Camminando qui, tra strade che sono state ricoperte di terra per le riprese, si respira l’isolamento del Delta del Mississippi.
- Le Piantagioni: Per le scene più evocative e oscure, le location chiave sono la Laurel Valley Plantation a Thibodaux (il più grande complesso di piantagioni intatto negli USA) e la Creedmoor Plantation.
- New Orleans e dintorni: Il fascino decadente del Quartiere Francese e le paludi di St. Bernard Parish completano un itinerario perfetto per chi ama il mistero e il folklore del Sud.
Frankenstein
Il mood: Gotico scozzese e maestosità europea. Guillermo del Toro ha scelto la Scozia come anima del suo capolavoro visivo.
- Edimburgo: Il set-jetting qui è semplicissimo. Basta percorrere il Royal Mile e addentrarsi in Parliament Square o Makar’s Court per ritrovarsi nell’Inghilterra vittoriana del 1850.
- Gosford House (East Lothian): È la location principale per la dimora della famiglia Frankenstein. È una magnifica villa palladiana che puoi visitare a breve distanza da Edimburgo.
- Glasgow e le Highlands: La cripta della Cattedrale di Glasgow ha offerto il “cupo medioevo” necessario, mentre le scene costiere più selvagge sono state girate a Seacliff Beach, dove la creatura approda sulla spiaggia sotto le rovine di Tantallon Castle.
KPop Demon Hunters
Il mood: Cyberpunk moderno e tradizioni coreane. Il vincitore come Miglior Film d’Animazione ha trasportato il pubblico in una Seul vibrante e iper-tecnologica.
- Seul District (Gangnam & Cheongdam): Per vivere la vita da “Idol”, le tappe sono le boutique di lusso e i caffè trendy di Cheongdam. Il COEX Mall, con i suoi schermi giganti a LED, è il cuore della scena del debutto del gruppo.
- Namsan Tower (N Seoul Tower): Il punto panoramico più famoso della città è il luogo dove nel film convergono musica e battaglie finali.
- Bukchon Hanok Village: Se cerchi il contrasto tra il moderno e l’antico (dove vivono i cacciatori di demoni), le stradine tradizionali di questo villaggio sono la location perfetta per scatti fotografici indimenticabili.
Dall’Ovest alle Spiagge di Barbie
Se quest’anno il trionfo è di Anderson, negli USa il mito di Los Angeles resta intramontabile. I turisti continuano ad affollare la Venice Beach Boardwalk per rivivere le atmosfere di Barbie, o a salire sulle terrazze dell’Osservatorio Griffith per emulare i balli di La La Land. Spostandosi nel Sud-Ovest, la Monument Valley (al confine tra Utah e Arizona) rimane meta di pellegrinaggio per chi ha amato la solitudine poetica di Nomadland.
Il Fascino del Sud e del Midwest
Il cinema ha reso immortali anche angoli più remoti:
- Richmond, Virginia: Qui l’architettura storica ha permesso a Spielberg di ricostruire l’epoca di Lincoln.
- Savannah, Georgia: La celebre Chippewa Square attira ancora migliaia di fan che cercano la panchina di Forrest Gump.
- Austin, Texas: La città è diventata simbolo di autenticità grazie a Boyhood di Richard Linklater, girato nell’arco di 12 anni tra le sue strade e locali di musica dal vivo.
- Chicago, Illinois: Dalle corse mozzafiato de Il Cavaliere Oscuro in Lower Wacker Drive alla celebre casa di Mamma, ho perso l’aereo a Winnetka, la “Windy City” resta un pilastro del turismo cinematografico.
Il Nord-Est: Tra Rocky e Spielberg
A Philadelphia, la scalinata del Museum of Art resta la meta numero uno per chi vuole ricreare la corsa trionfale di Rocky, mentre a New York, l’Upper West Side continua a vibrare dell’energia di West Side Story, recentemente riportato in auge da Spielberg.
Sebbene le produzioni si spostino in tutto il Paese, il cuore pulsante rimane il Dolby Theatre di Hollywood. Dalla prima cerimonia del 1929 all’hotel Hollywood Roosevelt fino ai trionfi di ieri sera, Los Angeles si conferma l’epicentro della magia. Per chi ama il cinema, varcare la soglia di questi luoghi significa entrare direttamente nella storia che ha appena vinto un Oscar.

