Si consolida l’offerta di ospitalità di fascia alta in Puglia con Ottolire Resort, nuova struttura lifestyle immersa nella campagna della Valle d’Itria. Il progetto punta su un modello di accoglienza diffusa, costruito attorno a trulli e cummerse restaurati, e su un posizionamento che combina autenticità territoriale e comfort contemporaneo. La struttura ha ottenuto il riconoscimento della Guida MICHELIN con l’assegnazione della Chiave MICHELIN, dedicata agli hotel con un’offerta distintiva.
Situato nel territorio di Locorotondo, il resort si sviluppa in un contesto rurale caratterizzato da uliveti, muretti a secco e architetture tradizionali. L’intervento architettonico si basa sul recupero conservativo delle strutture originarie, con l’utilizzo di materiali locali come la pietra calcarea e le chiancarelle, integrati con elementi di design contemporaneo. L’obiettivo è mantenere la coerenza con il paesaggio e la storia costruttiva del territorio, evitando interventi invasivi.
Il progetto affonda le radici in una storia familiare iniziata negli anni Settanta. Nel 1973 Michele e Vita acquisirono un complesso di trulli abbandonati, avviando un lungo lavoro di recupero basato sulle tecniche tradizionali tramandate localmente. Oggi la gestione è passata alla seconda generazione, che ha trasformato la proprietà in una struttura ricettiva mantenendo il legame con le origini.
All’interno del resort trova spazio il ristorante Vulé, che rappresenta uno degli elementi centrali dell’offerta. La proposta gastronomica si basa su materie prime locali e stagionali, molte delle quali provenienti dall’orto biologico interno. L’ambiente è caratterizzato da un design che richiama lo stile Mid-Century, con arredi ispirati agli anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta, rielaborati in chiave contemporanea.
L’esperienza proposta si completa con una serie di attività legate al benessere e alla scoperta del territorio. Tra queste, corsi di cucina dedicati alla tradizione pugliese, sessioni di pilates e meditazione in spazi immersi nel verde e itinerari cicloturistici lungo le strade rurali della valle. Le attività rispondono a una domanda crescente di turismo esperienziale, orientato a ritmi lenti e a un contatto diretto con l’ambiente.

