Pagamenti digitali nel business travel: quanto contano davvero per le imprese italiane?

Un’azienda milanese invia una collaboratrice a una fiera a Miami. Pochi secondi per generare una carta virtuale configurabile, con limiti di spesa, durata e restrizioni impostate centralmente. La spesa viene gestita in automatico e riconciliata direttamente nel sistema aziendale. È uno degli esempi pratici emersi durante l’evento Business Connect organizzato da American Express al Talent Garden Calabiana di Milano.

L’iniziativa ha riunito titolari di carte Platino Business e Corporate insieme a rappresentanti di piccole e medie imprese italiane. Al centro del confronto, una ricerca commissionata da American Express a Nielsen su 800 CEO, CFO e top manager. L’indagine ha esaminato i risultati economici recenti e i principali driver di crescita, con particolare attenzione al ruolo della digitalizzazione e dei pagamenti elettronici.

I dati mostrano che il 90% delle imprese intervistate ha raggiunto gli obiettivi dell’ultimo anno. Tra quelle che hanno migliorato le performance rispetto all’anno precedente, il 34% del campione complessivo (41% tra medie e grandi) registra una crescita del fatturato. Per le aziende di medie e grandi dimensioni, il principale fattore indicato è l’accelerazione della digitalizzazione (59% delle risposte). Tra chi è cresciuto, inoltre, il 63% ha aumentato il ricorso ai pagamenti digitali, contro il 47% del totale del campione.

Automazione dei pagamenti: uno strumento trasversale Secondo la ricerca, l’85% delle imprese ha introdotto almeno una forma di automazione nei pagamenti verso fornitori o da clienti, anche se solo il 25% ha completato l’implementazione su tutti i flussi. Le aziende che hanno spinto di più su questo fronte registrano percentuali più elevate di automazione completa, soprattutto nei pagamenti ai fornitori (32%) e da clienti (37%).
I benefici percepiti dagli imprenditori riguardano principalmente tre aspetti: maggiore velocità nelle transazioni, liberazione di risorse da dedicare ad altre attività e un miglior controllo sul business. A questi si aggiunge una maggiore aderenza alle normative in continua evoluzione.

Il focus sul business travel

Corrado Soda, direttore Corporate di American Express Italia, ha sottolineato come la digitalizzazione dei pagamenti stia cambiando anche la gestione delle spese di viaggio aziendali. Il Covid ha accelerato un processo già in corso: oggi la sottoscrizione di carte e la gestione delle spese avvengono prevalentemente in modalità digitale, con tempi ridotti e minori frizioni.

Un elemento concreto è rappresentato dal prodotto Virtual Payment Next Generation, basato su carte virtuali centralizzate. Questo strumento permette di creare istantaneamente una carta non fisica, assegnabile a un dipendente in viaggio, con configurazioni flessibili su importo massimo, durata e restrizioni di utilizzo. Le carte possono essere limitate, ad esempio, a determinati fornitori o a strutture che rispettano specifiche policy ESG, come l’uso di energie rinnovabili.
Queste soluzioni risultano già integrate con i sistemi delle principali agenzie di viaggio e con i gestionali aziendali.

Per le agenzie corporate significa semplificare la gestione delle prenotazioni e la riconciliazione automatica dei dati. Per i fornitori di turismo (hotel, vettori, tour operator) comporta incassi più rapidi, riduzione dei rischi di frode e accesso a dati aggregati utili per la pianificazione e la negoziazione di accordi.

Esportazioni e capitale circolante

La ricerca evidenzia inoltre una correlazione tra attività di export e performance: le aziende esportatrici crescono in media 9 punti percentuali più delle altre. In un contesto in cui l’Italia resta il quarto esportatore mondiale, strumenti che accompagnano i venditori all’estero e ottimizzano il capitale circolante (con fino a 58 giorni di valuta) assumono particolare rilevanza per le imprese che operano nel business travel.

American Express, che in Italia celebra 125 anni dalla prima emissione della carta Green, ha ricordato come la propria offerta sia evoluta da semplice strumento di pagamento a servizio integrato, con enfasi su sicurezza, dati e supporto alle policy aziendali.

Al termine del panel, gli interventi hanno confermato che l’innovazione nei pagamenti non rappresenta solo un costo, ma un elemento che può contribuire a liberare tempo e risorse, favorendo una maggiore competitività. Per gli operatori del turismo B2B – agenzie, fornitori e vettori – significa poter offrire ai clienti corporate un’esperienza più fluida, con benefici che si estendono lungo tutta la catena: dal buyer al fornitore, passando per l’agenzia di viaggio.

Autore

  • Giampiero Moncada è un giornalista free lance con un'esperienza pluriennale nel settore del turismo e dell'informazione multimediale. Esperto nella produzione di video e nella gestione di uffici stampa, ha sviluppato una forte propensione per la narrazione multicanale, dalla radio alla televisione, dalla carta stampata al web. Nel corso della sua carriera ha collaborato con testate di rilievo come L’Espresso e ha seguito progetti di comunicazione strategica in diversi settori, dal turismo alla ristorazione, dai sistemi di pagamento alla tecnologia e al gaming.

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