Il Veneto compatta le sue eccellenze e lancia la sfida al mercato globale della meeting industry. Presso lo stand regionale alla BIT di Milano, è stato presentato oggi il piano d’azione del Venice Region Convention Bureau Network per l’anno in corso. La rete, nata su impulso della Regione del Veneto, rappresenta un modello di coordinamento territoriale pressoché unico in Europa, capace di integrare l’offerta di sette diverse province in un’unica filiera congressuale moderna e competitiva
Le Olimpiadi come volano per il comparto MICE
La conferenza stampa si è aperta con un collegamento simbolico tra Milano e “Casa Veneto” a Cortina, in piena atmosfera olimpica. Il Vicepresidente e Assessore al Turismo della Regione Veneto, Lucas Pavanetto, ha sottolineato come i Giochi Invernali 2026 rappresentino un acceleratore straordinario per la crescita del segmento MICE (Meeting, Incentive, Convention, Exhibition).
“Nel 2026 proseguiremo il monitoraggio statistico con Federcongressi & Eventi e rafforzeremo le attività di promozione internazionale”, ha dichiarato Pavanetto, annunciando tra i punti fermi dell’anno il workshop Discover Veneto MICE Vicenza, dove i buyer nazionali potranno testare direttamente l’accoglienza e la professionalità degli operatori locali.
Un’agenda fitta di appuntamenti e innovazione
Il 2026 si prospetta come un anno strategico per il network, con un calendario focalizzato su promozione, formazione e digitalizzazione:
- Presenza nelle grandi fiere: Dopo la BIT di Milano, la rete sarà protagonista a Italy at Hand e, dal 17 al 19 novembre, all’IBTM di Barcellona.
- Formazione e Networking: A giugno si terrà il secondo Forum Mice Veneto, intitolato “Il futuro degli eventi tra opportunità e nuove sfide”, organizzato in collaborazione con ADC Group.
- Nuovi strumenti digitali: Presentato ufficialmente il nuovo portale di destinazione dedicato esclusivamente al settore congressuale: www.veneto.eu/it/meetingeventi.
- Analisi dei dati: Verrà pubblicato il quarto Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi – Focus Veneto, realizzato in collaborazione con ASERI (Università Cattolica di Milano) per monitorare trend e impatto economico del settore.
I numeri di un sistema leader
Il network poggia su basi solide e una varietà di asset turistici che spaziano dalle Dolomiti alle spiagge adriatiche, passando per le città d’arte e i poli termali:
| Asset del Sistema Veneto | Numeri e Capacità |
| Sedi per eventi | Oltre 500 strutture attrezzate |
| Eventi annui | +31.000 tra congressi e meeting |
| Infrastrutture | 3 Aeroporti internazionali e 4 Quartieri fieristici |
| Cultura e UNESCO | 300 Musei e 24 Ville Palladiane Patrimonio dell’Umanità |
| Sport e Natura | 1.500 km di piste ciclabili e +500 km di piste da sci |
Alla presentazione sono intervenuti i rappresentanti dei sette convention bureau (Dolomiti Bellunesi, Padova, Marca Treviso, Rovigo, Venezia, Vicenza e Verona Garda), confermando una visione comune che punta a trasformare la ricchezza paesaggistica e storica in un motore economico per l’intero sistema regionale

