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Con la scadenza della Cassa integrazione in deroga, non rinnovata nè prorogata dopo il 31 dicembre 2021, sono prevedibilmente partiti i licenziamenti nei settori più colpiti dalla pandemia come quelli del turismo e degli eventi, complice il simultaneo termine del blocco della possibilità di concludere i rapporti di lavoro.
Lo Sheraton di Roma, ad esempio, ha mandato a casa 164 dei suoi 166 lavoratori: le 640 camere della struttura e le 30 sale congressi sono in ristrutturazione da settembre e senza la protezione della cassa integrazione il destino dei dipendenti era forse inevitabile.
Sorte simile all’hotel Majestic, sempre a Roma: il 5 stelle ha avuto un calo di fatturato del 90,4% passando da 7,1 milioni di euro del 2019 ad appena 684mila euro nel 2020, mentre nel 2021 il fatturato si è attestato sui 550mila euro. Il risultato: il 3 gennaio 2022 i 47 dipendenti sono stati licenziati e l’hotel chiuso senza una data di riapertura prevista.
L’Hotel Excelsior di Palermo ha annunciato il licenziamento collettivo di 11 lavoratori che sarà effettivo da fine febbraio.
Altre segnalazioni di questo tipo ci arrivano da aziende più piccole come le agenzie viaggi e i tour operator, ancora più pesantemente colpiti dalla crisi del covid-19.
Il 2 gennaio sono partite le lettere di licenziamento anche per i 1322 dipendenti di Air Italy, azienda entrata in crisi già prima del Covid, a inizio 2020, e messa in liquidazione senza andare troppo per il sottile dall’azionista Qatar Airways dopo averla fatta nascere nel 2018 dalle ceneri di Meridiana.

Tutto questo accade mentre diverse associazioni di settore annunciavano negli ultimi giorni dell’anno che la proroga della cassa integrazione covid nel 2022 sarebbe arrivata, con calma, solo per turismo e ristorazione, dopo aver avuto rassicurazioni in tal senso direttamente dai ministeri. La proroga della cig in deroga in realtà non c’è stata: quella che era prevista nel decreto Milleproroghe, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre scorso, è stata stralciata prima dell’approvazione e non è stato fatto un altro provvedimento che prolungasse quello in scadenza. Quindi non c’è nessuna proroga generalizzata della cassa integrazione covid: ciò che è stato promesso è invece un nuovo provvedimento per la cig covid 2022, con valenza retroattiva, annunciato come imminente, per i settori più colpiti e che dovrà anche coordinarsi con le nuove regole della riforma degli ammortizzatori sociali, questa sì approvata e pubblicata il 29 dicembre con la Legge di Bilancio, che prevede una compartecipazione delle aziende alla cassa integrazione.
I bilanci delle società, in particolare quelle di turismo ed eventi, non possono però permettersi di vivere dei tempi e delle promesse della politica che, ricordiamo, è la stessa che aveva assicurato l’apertura imminente dei corridoi turistici in agosto per poi realizzarla a ottobre inoltrato e a dicembre ne ha proposti di nuovi che sono ancora in via di definizione. Mentre nel mondo reale si fatica a fare viaggi internazionali e molti eventi vengono rimandati per l’avanzata della variante Omicron, le aziende del turismo hanno bisogno di programmare le prossime stagioni, di fare i conti con la dura realtà e di prendere anche decisioni impopolari per garantire la continuità aziendale. Per questo, ora che è scaduto il divieto di licenziamento (sono nelle aziende con più di 250 dipendenti bisogna ancora dare un preavviso di 90 giorni, ma non vale per le aziende in crisi), chi non può permettersi di pagare gli stipendi nel dubbio sta lasciando la gente a casa. Così, anche se tra una settimana o un mese avremo una nuova cassa integrazione anche nel 2022 per questi settori ormai il danno sarà fatto anche se sarà garantita una sorta di retroattività al 1° gennaio: nel frattempo chi avrà la possibilità di licenziare lo farà, e molti lavoratori, in questa incertezza, cambieranno settore. E in questo modo turismo, eventi e ristorazione perderanno altro personale specializzato.

Aggiornamento 6 gennaio 2022: in una nota stampa ufficiale il ministro del Turismo Garavaglia ha dichiarato che c’è effettivamente un dialogo in corso con il ministero del Lavoro per il ripristino della cassa integrazione in deroga retroattivamente dal 1° gennaio 2022 e ha garantito il suo impegno per gli altri problemi che attanagliano il settore travel come la proroga della moratoria sui prestiti bancari. Vi aggiorneremo quando ci saranno anche atti ufficiali oltre ai comunicati.

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