Erano 35 milioni le partenze per turismo che gli italiani programmavano solo 1 mese fa: 10 milioni per il “ponte” dell’Immacolata, 12 per Natale e 13 a Capodanno. Ma l’avanzata della quarta ondata di Covid in Europa sta ridimensionando queste previsioni: finora sono arrivate solo 24 milioni di prenotazioni, comunque un numero considerevole rispetto alle chiusure di un anno fa, ma pesa il numero delle disdette che sulle prenotazioni già fatte ammontano a 2,5 milioni. I dati arrivano dall’indagine sulla propensione degli Italiani a viaggiare, condotta, tra il 15 e il 19 novembre, da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con SWG. E’ l’effetto “freezer” che le notizie sull’aumento dei contagi COVID, quotidianamente diffuse, esercitano su una stagione invernale che doveva archiviare definitivamente la crisi, e invece si preannuncia ancora molto incerta e che all’estero risulta già in parte compromessa con la chiusura anticipata di alcuni mercatini di Natale e di impianti sciistici.

D’altronde la pandemia è tutt’altro che conclusa e in Europa ricominciano le restrizioni: nuovi lockdown in Austria (fino al 12 dicembre), e in Olanda (parziale, con coprifuoco alle 20), mentre gli Stati Uniti sconsigliano viaggi verso Germania e Danimarca. E la quarta ondata sta avanzando anche in Italia da est con Alto Adige e Friuli Venezia Giulia che hanno già numeri da zona gialla, ma non cambieranno colore prima del 29 novembre. 20 comuni altoatesini, però, sono già stati dichiarati zona rossa.

Inevitabile dunque che salgano i contagi anche da noi e per questo il governo sta pensando a un Super Green Pass per salvare l’economia, in particolare quella turistica, e non penalizzare chi ha completato il ciclo vaccinale: non si sa ancora quale sarà l’orientamento prevalente, ma secondo le indiscrezioni per le regioni che passeranno in zona arancione o rossa sarà necessario il Green Pass per spostarsi ma con la regola che viene definita delle 2G: sarannno validi solo i Green pass di vaccinati e guariti e non quelli di chi esegue un tampone. Il tampone sarà probabilmente valido solo per recarsi al lavoro, ma non per frequentare bar, ristoranti, discoteche e altri luoghi al chiuso. Si sta però discutendo se mantenere almeno la validità del tampone molecolare. Inoltre con ogni probabilità cambieranno anche altre regole sul Green Pass Italiano: visto il diminuire dell’efficacia del vaccino la validità del Green pass scenderà col prossimo decreto da 12 a 9 mesi, mentre la terza dose si potrà fare già dopo 5 mesi dalla seconda, anziché 6.

Mentre le associazioni del turismo organizzato ammettono l’inadeguatezza dei corridoi e chiedono CIG e riaperture, il Presidente di Confturismo-Confcommercio Luca Patanè ha commentato: “Sul turismo prevale l’incertezza, non la paura, e per questo servono indicazioni chiare e immediate delle Autorità competenti sulle eventuali regole da adottare per affrontare in sicurezza le prossime festività; soprattutto per il popolo dei vaccinati, il più propenso e pronto a partire”.

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