Tokyo 2020 rinviato al 2021, ma non cambia nome

La decisione era nell’aria e non è tardata ad arrivare: i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, probabilmente l’evento più atteso di tutto il Giappone, sono rinviati al 2021 a causa dell’epidemia covid-19. Ad annunciarlo Thomas Bach, presidente del Comitato Olimpico Internazionale, e Abe Shinzo, primo ministro del Giappone, in una conferenza stampa.

Le motivazioni principali del rinvio sono da addebitarsi, oltre alla diffusione mondiale del nuovo coronavirus, anche alle difficoltà di preparazione degli atleti in questo periodo. Le nuove date non sono state rese note ma non potranno andare oltre l’estate del 2021 ed è escluso che possano tenersi ad ottobre/novembre 2020 come paventato in un primo momento.

La manifestazione continuerà a chiamarsi Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020, anche per non perdere i grandi investimenti fatti, e la fiamma olimpica si è fermata a Fukushima e continuerà a splendere lì come luce in fondo al tunnel di questa epidemia.

Il rinvio porterà a sua volta a una ridefinizione di altre competizioni internazionali mentre le qualifiche già effettuate saranno congelate per un anno.

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