Ufi Global Ceo Summit: a Roma i decision maker dell’industria fieristica preoccupati per il coronavirus

Dal 5 al 7 febbraio 2020 si tiene a Roma l’UFI Global CEO Summit, un evento di grande rilevanza per la città e per l’Italia, poiché ha fatto arrivare nel nostro Paese gli amministratori delegati e i presidenti dei più importanti enti organizzatori di fiere ed eventi del mondo. Grazie al vertice, questi 100 leader del settore fieristico constateranno come la Capitale, il suo territorio e il Paese possano essere una destinazione ideale per il mercato degli eventi.

L’UFI Global CEO Summit UFI, è un incontro fondamentale per l’industria fieristica a livello mondiale. Durante tale incontro i partecipanti analizzano le migliori strategie ed opportunità nel settore, ispirano tendenze e definiscono obiettivi a lungo termine. Il summit si svolge all’Hotel Palazzo Naiadi, e i delegati saranno ospiti alla cena di gala organizzata dal Convention Bureau Roma e Lazio e Fiera Roma a Palazzo Colonna, nella spettacolare Galleria del Cardinale.

L’evento ha subito dovuto fare i conti con l’emergenza del momento: il coronavirus cinese che ha costretto al forfait alcuni ospiti dall’oriente. “L’effetto coronavirus è un fattore che può avere un impatto sul settore dei meeting, inutile negarlo – spiega Kai Hattendorf, amministratore delegato UFI – a febbraio saranno cancellati diversi eventi fieristici mentre come soluzione a breve termine si sta pensando a come videocollegare delegazioni cinesi che non possono abbandonare il Paese”.

UFI, The Global Association of Exhibition Industry (UFI) rappresenta, da sola, più di 800 organizzazioni. L’associazione conta membri da oltre 86 paesi. Circa 1.000 fiere internazionali portano con orgoglio il marchio “UFI approved event”, sinonimo di garanzia e qualità per visitatori ed espositori. L’associazione è costantemente impegnata in analisi di settore e produce ricerche accurate attraverso cui possiamo avere un quadro della situazione del comparto.

“Ancora oggi l’Europa è, e rimane, il mercato più internazionale per le fiere mondiali, e l’Italia è uno dei principali mercati europei. L’industria fieristica italiana attraversa una fase di rinascita, ed è sempre più presente su scala globale. Siamo felici, quest’anno, di essere a Roma con il nostro evento, e siamo grati di avere Fiera Roma come nostro host partner. Ci auguriamo che gli incontri collaterali di questa settimana rafforzino ulteriormente i legami tra chi organizza gli eventi fieristici, le sedi espositive in Italia e i loro colleghi internazionali”, conclude Kai Hattendorf.

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