Non è la prima volta che i cieli europei diventano teatro di uno scontro verbale, ma l’ultima uscita di Michael O’Leary, istrionico CEO di Ryanair, ha superato il livello della semplice competizione commerciale, sfociando in un attacco frontale sulla sopravvivenza stessa della concorrenza. La risposta di Wizz Air, affidata a una nota ufficiale dai toni taglienti, non si è fatta attendere: “Dichiarazioni infondate e non veritiere”. Ma andiamo con ordine
Il “Dissing”: cosa ha detto O’Leary?
La miccia è stata accesa pochi giorni fa durante una conferenza stampa (e rilanciata dalle principali agenzie il 22 aprile 2026). O’Leary, fedele al suo stile provocatorio, ha tracciato uno scenario apocalittico per i suoi competitor. Analizzando l’attuale instabilità geopolitica e il rincaro dei carburanti — ipotizzando un petrolio a 150 dollari al barile — il boss di Ryanair ha puntato il dito direttamente contro la compagnia ungherese:
“Entro l’autunno, con questi costi, Wizz Air potrebbe fallire o essere acquisita. Non sono veri concorrenti, sono player ad alto costo che fingono di essere low-cost. Presto spariranno dal mercato indipendente.”
Un attacco che non colpisce solo l’immagine, ma mira a scuotere la fiducia degli investitori e dei passeggeri, suggerendo una fragilità strutturale che Wizz Air ha deciso di smentire punto su punto.
La controffensiva di Wizz Air
La replica della compagnia guidata da József Váradi è un esercizio di fermezza finanziaria. Wizz Air non si limita a smentire, ma “esibisce i muscoli” tecnici. La compagnia sottolinea di essere coperta (hedging) contro il caro-carburante meglio di chiunque altro e di disporre di una liquidità tale da finanziare l’acquisto di aerei con 18 mesi di anticipo. Nella nota stampa spiegano:
“I recenti commenti di Michael O’Leary sulle prospettive finanziarie di Wizz Air sono del tutto infondati e non veritieri. Wizz Air dispone di una solida struttura finanziaria, ampia liquidità e finanzia i propri aeromobili con 18 mesi di anticipo, con società di leasing e altri finanziatori che competono attivamente per ogni opportunità. Si tratta di un’azienda che presenta una stabilità evidente. Wizz Air è una delle compagnie aeree meglio coperte del settore rispetto al rapido andamento dei prezzi del carburante, mentre la nostra flotta è già composta per il 75% da aeromobili della famiglia A320neo, il che ci garantisce un vantaggio strutturale in termini di costi rispetto a qualsiasi altra compagnia aerea in Europa, grazie a un consumo di carburante significativamente inferiore e a una maggiore efficienza. Wizz Air mantiene inoltre rapporti di lunga data con i principali lessor e produttori, continuando a portare avanti la propria strategia di flotta senza alcuna interruzione. Continuiamo ad ampliare rapidamente la nostra presenza in Italia e in altri mercati chiave. Il nostro focus resta esattamente dove dovrebbe essere: offrire le tariffe più basse, operare la flotta di aeromobili più giovane e più efficiente dal punto di vista del consumo di carburante e servire milioni di clienti italiani”.
Il cuore della difesa sta nella flotta: il 75% dei loro velivoli è già composto dalla famiglia Airbus A320neo. Tradotto dal gergo tecnico: consumano meno, inquinano meno e costano meno. È qui che Wizz Air lancia la stoccata finale a Ryanair, rivendicando un “vantaggio strutturale” che renderebbe le previsioni di O’Leary nient’altro che un tentativo di distrarre il mercato.
L’analisi: Strategia o Paura?
Perché O’Leary è tornato all’attacco proprio ora? Gli analisti del settore vedono in questo “dissing” una mossa strategica. Wizz Air sta espandendo aggressivamente la sua presenza in Italia, mercato chiave dove Ryanair regna sovrana. La strategia del “rumore” di O’Leary serve spesso a occupare lo spazio mediatico e mettere pressione ai rivali in fasi di espansione. Tuttavia, Wizz Air ha chiarito che non intende indietreggiare: la compagnia ha ribadito il suo impegno sul suolo italiano, confermando investimenti e rotte.

