Un passo avanti verso l’accessibilità autonoma negli aeroporti. All’aeroporto “Antonio Canova” è stato presentato RAPIDO, il primo prototipo di veicolo elettrico a guida autonoma pensato per assistere i passeggeri con ridotta mobilità (PRM) nei loro spostamenti all’interno del terminal.
Il progetto, finanziato dal Programma INTERREG VI-A Italia-Austria 2021/2027, è stato sviluppato da un partenariato composto da Klaxon Mobility Gmbh (lead partner, Austria), Intercom Solutions Srl (Udine) e AER TRE, società di gestione dello scalo trevigiano del Gruppo SAVE. Avviato nel 2023 e in fase di conclusione ad aprile 2026, RAPIDO mira a rivoluzionare il modo in cui l’assistenza ai viaggiatori con disabilità viene erogata negli aeroporti.
Dotato di sistemi di navigazione autonomi basati su telecamere e sensori, il veicolo è in grado di muoversi in totale sicurezza in ambienti mappati, evitando ostacoli e sincronizzandosi in tempo reale con l’infrastruttura IT dell’aeroporto: gate, orari e percorsi vengono aggiornati automaticamente. Il passeggero potrà compiere il tragitto verso l’imbarco in autonomia, con la possibilità di fermarsi nei negozi o nei punti di ristoro del terminal.
Con un budget complessivo di 834mila euro, di cui oltre 580mila provenienti dal FESR e 86mila da fondi nazionali, il progetto si inserisce negli obiettivi dell’Agenda 2030 europea, in particolare per lo sviluppo di infrastrutture sostenibili e inclusive (Obiettivi 9 e 11). Entro marzo è attesa la validazione tecnica e funzionale del prototipo, ultimo passo prima della possibile commercializzazione anche in altri contesti: ospedali, stazioni, hotel o spazi pubblici.
Il 10 febbraio, i tre partner hanno presentato il veicolo a un gruppo di stakeholder locali — tra cui ULSS 2, ISRAA e Confartigianato Marca Trevigiana — per raccogliere feedback e ipotizzare ulteriori applicazioni.
“Grazie al contributo sinergico dei partner, RAPIDO offrirà ai passeggeri PRM un servizio efficiente e sicuro, migliorando la qualità della loro esperienza di viaggio”, ha dichiarato Enrico Boaretto, CEO e co-founder di Klaxon Mobility.
Alberto Di Noia, CEO di Intercom Solutions, ha sottolineato “la sfida tecnologica di integrare i sistemi di guida autonoma con l’infrastruttura digitale aeroportuale, garantendo al tempo stesso sicurezza informatica e tutela della privacy”.
“Con 3 milioni di passeggeri all’anno e oltre 15mila persone assistite per difficoltà di deambulazione, Treviso rappresenta il contesto ideale per testare soluzioni di mobilità inclusiva di nuova generazione”, ha commentato Federico Scanferlini, direttore dell’aeroporto di Treviso del Gruppo SAVE.
Se la fase di validazione confermerà le prestazioni previste, RAPIDO potrebbe diventare un modello replicabile per l’assistenza personalizzata e autonoma nei principali scali europei.

