Airbus SE ha chiuso l’esercizio 2025 con risultati in crescita su ricavi, redditività e consegne, centrando la guidance fissata a inizio anno e definendo nuovi obiettivi per il 2026. Il gruppo ha consegnato 793 aeromobili commerciali, con ricavi consolidati pari a 73,4 miliardi di euro (+6% rispetto ai 69,2 miliardi del 2024) e un EBIT Adjusted di 7,1 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 5,35 miliardi dell’esercizio precedente.
L’EBIT riportato si è attestato a 6,1 miliardi di euro, mentre l’utile netto consolidato ha raggiunto 5,2 miliardi, con un utile per azione di 6,61 euro (5,36 euro nel 2024). Il flusso di cassa libero prima del finanziamento ai clienti è stato pari a 4,6 miliardi di euro. Il Consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea degli azionisti, convocata per il 14 aprile 2026, un dividendo di 3,20 euro per azione, con pagamento previsto il 23 aprile.
Ordini in crescita e portafoglio a livelli record
Nel 2025 gli ordini lordi di velivoli commerciali hanno raggiunto quota 1.000 unità (878 nel 2024), con 889 ordini netti dopo le cancellazioni. Il portafoglio ordini ha toccato a fine anno il livello record di 8.754 aeromobili.
Nel comparto elicotteri, Airbus Helicopters ha registrato 536 ordini netti (450 nel 2024), con un book-to-bill superiore a 1 sia in termini di unità sia di valore, sostenuto in particolare dalla domanda militare. Le consegne sono salite a 392 unità (361 nel 2024) e i ricavi hanno raggiunto 9 miliardi di euro (+13%), con un EBIT Adjusted di 925 milioni.
Anche Airbus Defence and Space ha segnato un’accelerazione: gli ordini per valore sono saliti a 17,7 miliardi di euro (16,7 miliardi nel 2024), con un book-to-bill di circa 1,3. I ricavi sono cresciuti dell’11% a 13,4 miliardi, mentre l’EBIT Adjusted è tornato positivo a 798 milioni, dopo la perdita di 566 milioni del 2024, beneficiando dell’aumento dei volumi e dei risultati del piano di trasformazione.
Nel complesso, l’acquisizione ordini consolidata per valore è salita a 123,3 miliardi di euro (103,5 miliardi nel 2024), mentre il portafoglio ordini totale si è attestato a 619 miliardi a fine 2025, in lieve calo rispetto ai 629 miliardi dell’anno precedente, anche per effetto dell’indebolimento del dollaro.
Aviazione commerciale: crescita delle consegne ma tensioni sui motori
Nel 2025 Airbus ha consegnato 793 aerei commerciali, suddivisi in 93 A220, 607 della famiglia A320, 36 A330 e 57 A350. I ricavi del segmento sono cresciuti del 4% a 52,6 miliardi di euro, sostenuti dall’aumento delle consegne e dallo sviluppo dei servizi, parzialmente compensati dalla debolezza del dollaro.
Il programma A220 prosegue il percorso di incremento produttivo, ancora condizionato dall’integrazione delle attività acquisite da Spirit AeroSystems e dall’equilibrio tra domanda e catena di fornitura. L’obiettivo è raggiungere una produzione di 13 aeromobili al mese nel 2028.
Sulla famiglia A320 pesano invece le difficoltà di approvvigionamento dei motori da parte di Pratt & Whitney, che incidono sulla traiettoria di crescita. Airbus prevede ora di arrivare a una produzione compresa tra 70 e 75 aeromobili al mese entro la fine del 2027, con stabilizzazione a quota 75 successivamente. Restano confermati gli obiettivi di 5 aeromobili al mese per l’A330 nel 2029 e 12 al mese per l’A350 nel 2028.
Margini, rettifiche e posizione finanziaria
L’EBIT Adjusted consolidato, indicatore che esclude oneri straordinari legati a programmi, ristrutturazioni e impatti valutari, è salito a 7,128 miliardi di euro. Nel 2024 il dato includeva 1,3 miliardi di oneri legati a una revisione tecnica approfondita dei programmi spaziali.
Le rettifiche complessive nel 2025 hanno inciso per 1,046 miliardi di euro e comprendono effetti legati al disallineamento del capitale circolante in dollari, costi per l’acquisizione e integrazione di attività di Spirit AeroSystems, il piano di adattamento della forza lavoro in Defence and Space, il programma A400M e altri oneri di compliance e M&A.
La posizione di cassa lorda si è attestata a 27,2 miliardi di euro a fine 2025 (26,9 miliardi nel 2024), con una posizione finanziaria netta positiva di 12,2 miliardi.
Guidance 2026
Per il 2026 il gruppo prevede, in assenza di ulteriori shock sul commercio globale, sull’economia mondiale, sul traffico aereo e sulla catena di fornitura, di raggiungere:
– circa 870 consegne di aeromobili commerciali;
– un EBIT Adjusted di circa 7,5 miliardi di euro;
– un flusso di cassa libero prima del finanziamento ai clienti di circa 4,5 miliardi di euro.
La guidance non include operazioni di M&A e tiene conto dell’impatto delle tariffe attualmente in vigore. Il 2025, definito dal management un anno “di svolta”, consolida la traiettoria di crescita del gruppo in un contesto operativo complesso, sostenuto da una domanda globale di aeromobili che continua a rimanere su livelli elevati.

