Il mercato ferroviario tedesco si prepara a una rivoluzione senza precedenti e a parlare, questa volta, è l’accento italiano. La Bundesnetzagentur (l’Agenzia federale delle reti tedesca) ha pronunciato un primo, decisivo “sì” che spiana la strada allo sbarco di Italo in Germania. L’autorità di regolamentazione ha stabilito misure storiche per limitare lo strapotere di Deutsche Bahn (DB), il colosso statale che oggi detiene circa il 93% del mercato a lunga percorrenza. Una decisione che rappresenta un passaggio fondamentale per i piani della compagnia italiana guidata da MSC, pronta a esportare oltreoceano il “modello italiano” di concorrenza sui binari.
Il “tetto” ai treni tedeschi: spazio ai concorrenti
Il capo dell’Agenzia federale, Klaus Mueller, è stato categorico:
“Rafforziamo la concorrenza nel trasporto a lunga percorrenza. Per i clienti ferroviari, la concorrenza significa migliore qualità e prezzi più bassi”.
La svolta sta tutta nelle nuove regole di assegnazione delle tracce (gli slot orari di viaggio). DB InfraGo, la controllata di Deutsche Bahn che gestisce la rete, non potrà più assegnare a una singola impresa più del 60-75% della capacità sui tratti di linea ad alto carico.
Inoltre, nei nodi cruciali e strutturalmente congestionati come Monaco di Baviera e Francoforte, il gestore sarà obbligato a garantire che almeno un concorrente privato possa operare. Si tratta di una scialuppa di salvataggio fondamentale per i nuovi operatori, che finora accusavano DB di attuare strategie ostruzionistiche per blindare la propria rete.
La reazione di Italo: un investimento da 3,6 miliardi
Italo ha accolto la notizia con ufficiale soddisfazione, sottolineando in una nota come la decisione invii “un chiaro segnale sul fatto che la Germania è pronta ad accogliere una concorrenza autentica”. Le nuove regole permetteranno alla compagnia di accedere non solo ai binari, ma anche agli spazi commerciali essenziali nelle stazioni, ponendo le basi per una sfida equa.
I piani per l’invasione pacifica dei binari tedeschi sono già nero su bianco, anzi blu su bianco, come la nuova livrea che avranno i treni, principalmente per differenziarsi dai treni regionali tedeschi che tradizionalmente sono di colore rosso:
- Un maxi-investimento da 3,6 miliardi di euro: comprensivo dell’acquisto di oltre 30 treni ad alta velocità di ultima generazione e contratti di manutenzione trentennali.
- Le tratte nel mirino: i collegamenti chiave saranno Monaco-Colonia-Dortmund e Monaco-Berlino-Amburgo.
- Data di inizio: il debutto ufficiale dei treni commerciali è previsto per la metà del 2028.
Il mercato della lunga percorrenza tedesco muove oggi tra i 110 e i 120 milioni di passeggeri all’anno. Secondo le stime di Italo, l’introduzione di una vera concorrenza – esattamente come accaduto in Italia, dove i prezzi dei biglietti sono crollati mediamente del 40% in dieci anni – potrebbe far decollare la domanda in Germania di un ulteriore 40%.
I prossimi nodi da sciogliere
Nonostante l’importante passo avanti, il percorso istituzionale non è concluso. Italo attende ora che la linea pro-concorrenza della Bundesnetzagentur venga formalmente condivisa dagli altri organi di controllo tedeschi: l’Antitrust (Bundeskartellamt), la Commissione Monopoli e il Comitato consultivo per l’infrastruttura ferroviaria.
Resta poi l’incognita dello stato della rete: le ferrovie tedesche stanno attraversando un periodo complesso segnato da ritardi cronici e cantieri straordinari. Il governo di Berlino ha però avviato un imponente piano di ammodernamento infrastrutturale che dovrebbe viaggiare in parallelo con i tempi tecnici di Italo. La sfida europea sui binari dell’Alta Velocità è ufficialmente aperta.

