Italo invade la Germania: un piano da 3,6 miliardi per rivoluzionare i binari tedeschi

Italo (NTV) si appresta a varcare i confini nazionali per approdare in Germania, segnando il primo passo verso l’internazionalizzazione dell’azienda. L’obiettivo dichiarato dalla compagnia guidata da Luca Cordero di Montezemolo e dall’AD Gianbattista La Rocca è quello di replicare il successo del modello di business italiano, scardinando il monopolio di Deutsche Bahn (DB).

Un investimento miliardario e una partnership strategica

Il piano industriale prevede un investimento complessivo di 3,6 miliardi di euro. Questo capitale sarà così ripartito:

  • 1,2 miliardi di euro per l’acquisto di una flotta iniziale di 26 nuovi treni ad alta velocità (con un’opzione per ulteriori 14) prodotti dal colosso tedesco Siemens
  • 2,4 miliardi di euro destinati a un contratto di manutenzione trentennale e alla gestione operativa, che include la formazione del personale, i servizi IT e le attività nelle stazioni.

La scelta di Siemens come fornitore, basata sulla piattaforma Velaro, riflette la volontà di Italo di costruire un’azienda che sia “al 100% tedesca” nella sua struttura e identità. A tale scopo, è già stata fondata la filiale tedesca Atrium SE, che opererà in modo indipendente sotto una guida locale.

Rotte e Servizio: l’Alta Velocità diventa “Blù”

Il debutto operativo è previsto per aprile/metà 2028. Italo collegherà 18 città lungo 1.300 chilometri di rete, offrendo circa 50-56 collegamenti giornalieri. Le tratte principali individuate sono:

  • 1. Monaco di Baviera – Colonia – Dortmund.
  • 2. Monaco di Baviera – Berlino – Amburgo.

L’offerta di bordo manterrà le tre classi di servizio: la prestigiosa Club Executive, la Prima e la classe Smart (seconda classe), puntando su un design curato e tecnologie all’avanguardia come la connettività Starlink e sistemi di filtraggio dell’aria Hepa.

A differenza della livrea rossa utilizzata in Italia, i treni tedeschi saranno di colore blu

L’impatto economico e l’urgenza normativa

L’operazione promette benefici significativi per l’economia tedesca:

  • Creazione di circa 2.500 nuovi posti di lavoro locali tra servizi e operazioni.
  • Coinvolgimento di oltre 5.000 lavoratori industriali per la produzione dei convogli, principalmente nel Nord Reno-Westfalia.
  • Versamento di circa 250 milioni di euro annui in pedaggi per l’accesso alla rete, fondi che contribuiranno all’ammodernamento dell’infrastruttura.

Tuttavia, il progetto è vincolato a una scadenza imminente: Italo necessita della certezza sull’assegnazione delle tracce orari e degli spazi in stazione entro la fine di maggio 2026. Senza questa garanzia regolatoria, la firma del contratto con Siemens prevista per giugno diventerebbe insostenibile dal punto di vista industriale.

La visione: far crescere il mercato

Montezemolo e La Rocca prevedono che l’ingresso della concorrenza possa far crescere il mercato dell’alta velocità in Germania di circa il 40%, analogamente a quanto avvenuto in Italia dove i prezzi sono scesi drasticamente e la domanda è raddoppiata. “La Germania oggi assomiglia molto al mercato italiano prima della concorrenza”, ha dichiarato Montezemolo, fiducioso che la qualità del servizio e una politica di prezzi intelligente possano trasformare l’esperienza di viaggio dei passeggeri tedeschi.

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