Si è tenuta questa mattina l’audizione di Federalberghi presso la V Commissione della Camera dei Deputati: l’associazione, attraverso il direttore generale Alessandro Nucara, ha presentato i propri rilievi e le proprie osservazioni al Decreto Rilancio che sta per essere discusso in Parlamento.

“Dobbiamo purtroppo dirvi che il mercato è ancora completamente fermo – ha esordito Nucara –
Si sente parlare di riapertura e di ripartenza, ma gli alberghi sono in prevalenza chiusi perché non ci sono clienti e non ci sono clienti perché è vietato viaggiare. Sino al 3 giugno non sarà possibile spostarsi da una regione ad un’altra. Si ipotizza che le frontiere italiane possano riaprire il 15 giugno, ma non è chiaro se gli altri paesi apriranno i varchi. Molti hanno consumato le ferie ad agosto, tanti hanno visto il proprio reddito ridotto a causa della cassa integrazione o della contrazione dei consumi e dal blocco delle attività, tanti altri quest’estate – pur disponendo di reddito e tempo – rinunceranno alle vacanze per recuperare parte del tempo perduto. Per non parlare della mancanza degli stranieri, che costituiscono il 50% dei 430 milioni di pernottamenti che si registrano ogni anno negli esercizi ricettivi italiani. C’è da attendersi una contrazione annua del fatturato delle attività ricettive superiore al 70%. Oltre 17 miliardi di euro e 305 milioni di presenze andati in fumo. Se non si prende coscienza del fatto che il turismo ha bisogno di un’attenzione speciale e di misure speciali, non riusciremo a risollevarci”

Una premessa necessaria per quanto poi Nucara ha sostenuto commentando i diversi punti del decreto che toccano da vicino il mondo turistico. Nel dettaglio:

Misure per il lavoro
“Il settore turismo (alberghi, ristoranti, bar, agenzie viaggi, terme, etc.), nel mese di febbraio di un anno normale, dà lavoro a poco più di un milione di dipendenti. Che diventano un milione e mezzo ad agosto. Le misure contenute nei vari decreti vanno nella direzione giusta, ma devono essere rese effettive (ci sono ancora ritardi sulla cassa integrazione) e devono essere potenziate”.

Sui lavoratori stagionali Nucara fa un precisazione importante: “Segnalo che c’è qualcosa che non va nell’indennità per i lavoratori stagionali (articolo 84). Troppe domande vengono respinte. Alla data del 25 maggio, su 430mila domande presentate, ne sono state accolte circa 180mila, il 41%. Le domande respinte o in istruttoria sono circa 250.000. Sembra che il problema dipenda dal significato che l’INPS attribuisce a un codice amministrativo. In un paese normale basterebbe cambiare il codice. Considerando che viviamo in un paese speciale, siamo costretti a chiedervi di cambiare la legge”.

Incentivi per chi dà lavoro
Dobbiamo aiutare le imprese che sono disposte a rischiare, ad aprire, ad assumere.
Con incentivi per chi richiama i lavoratori dalla cassa integrazione e per chi effettua assunzioni stagionali. Con le stesse risorse, anziché dare 600 euro a chi sta a casa, potremmo fiscalizzare i contributi di chi viene richiamato in servizio. Lo Stato spende la stessa cifra e il lavoratore incassa il doppio.

Contributo a fondo perduto
“Il contributo spetta a chi abbia subito una riduzione di almeno due terzi del fatturato del mese di aprile. Nel settore turismo, tale impostazione presenta dei limiti evidenti in relazione alle imprese ed alle località che nel mese di aprile 2019 hanno osservato un periodo di chiusura stagionale.
Richiediamo che ogni impresa possa calcolare il contributo assumendo a riferimento il mese in cui ha subito il maggior danno. Più in generale, chiediamo che – per il nostro settore – la misura non venga limitata ad un solo mese”.

IMU
“Abbiamo apprezzato la norma che esenta le imprese turistico ricettive dal pagamento della prima rata dell’imposta municipale propria.Riteniamo che la norma vada nella direzione giusta e che la misura vada potenziata, estendendola alla seconda rata.Segnaliamo un effetto negativo, probabilmente non voluto, derivante dall’aver limitato l’applicazione della norma ai casi in cui il proprietario dell’immobile è anche il gestore della struttura ricettiva. La conseguenza è che il beneficio non si applica anche nei casi in cui – come frequentemente accade – proprietà dell’immobile e gestione dell’azienda siano in capo a soggetti diversi solo formalmente”.

Affitti
Anche la norma sugli affitti ha bisogno di una messa a punto, per arrivare a coprire tutta la stagione estiva. Le aziende in affitto sono circa il 50% del totale, sono ovviamente soggette al calo della domanda come le altre, ma hanno un problema in più.

Tax Credit Vacanze
“Apprezziamo l’intento della norma volta ad incentivare le vacanze in Italia ma, guardando al complesso delle risorse che il decreto dedica al settore, riteniamo che possa essere valutata la possibilità di riequilibrarne il peso. Per quanto riguarda gli aspetti operativi della misura, proponiamo che venga elevata la soglia ISEE di riferimento (almeno a 50.000 euro) e che venga consentito di detrarre più del 100% (come per l’ecobonus) anche al fine di recuperare le risorse necessarie per compensare il ruolo del cessionario. Inoltre, sempre al fine di agevolare l’utilizzazione del credito, sarebbe opportuno chiarire che il bonus può essere compensato con tutte le partite del modello F24, incluse le imposte locali.

Imposta di soggiorno
“E’ un bene che sia stata fatta chiarezza in merito al sistema sanzionatorio applicabile in relazione all’imposta di soggiorno. A causa di un vuoto normativo, si era creata una situazione paradossale, che determinava una sanzione penale importante (reclusione da quattro anni a dieci anni e sei mesi) anche per chi avesse tardato di un giorno o omesso il versamento di un euro. La norma introduce però un nuovo appesantimento burocratico, una denuncia annuale, che si aggiunge agli obblighi di rendicontazione periodica previsti dai regolamenti comunali. Inoltre, per l’omessa presentazione della dichiarazione si prevede l’applicazione della sanzione amministrativa dal 100 al 200% dell’importo dovuto, sanzione che si aggiunge alla sanzione amministrativa tributaria. Riteniamo che non vi sia nessun bisogno di questa duplicazione. Una comunicazione ed una sanzione sono più che sufficienti

Election day e chiusura scuole

Nucara ha proposto di valutare uno spostamento in avanti delle date per non pregiudicare un possibile recupero a settembre di parte della stagione turistica

Promozione Turistica
In conclusione Nucara fornisce alcune considerazioni sulla promozione turistica dell’Italia: “Condividiamo l’intento di potenziare la promozione verso l’Italia; quest’anno ce ne sarà molto bisogno; occorre farlo, farlo bene, farlo presto; e probabilmente venti milioni sono pochi; le notizie che provengono dalla vicina Francia, in cui lo Stato ha deciso di realizzare un grande portale nazionale, che aiuti le imprese ad affrancarsi dallo strapotere delle online travel agencies, ci inducono a pensare che anche l’Italia potrebbe realizzare uno strumento simile”

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