Ha aperto i battenti in Fiera Milano BIT 2026, in programma fino a giovedì 12 febbraio, con un concept rinnovato che mette al centro le persone, le relazioni e la costruzione di valore lungo tutta la filiera del turismo. Fin dalla prima giornata, interesse e partecipazione hanno accompagnato il nuovo impianto della manifestazione, dalle aree espositive agli stage del Travel Makers Fest.
La cerimonia inaugurale ha visto la presenza del Ministro del Turismo Daniela Santanchè, insieme al Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e alla Presidente del Consiglio comunale di Milano Elena Buscemi. A fare gli onori di casa il Vicedirettore Generale di Fiera Milano Roberto Foresti e il Presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti.
«Questa BIT mette al centro le persone», ha sottolineato il Ministro Santanchè, richiamando una visione di turismo che guarda alla sostenibilità non solo ambientale, ma anche economica e sociale. Al centro del messaggio anche il tema dell’undertourism e della valorizzazione delle aree meno conosciute del Paese, dai borghi alle aree interne e alle isole minori, in un’Italia descritta come “degli ottomila campanili, che possono diventare ottomila destinazioni”. Per questo motivo il ministro ha invitato gli operatori ad essere più tifosi dell’Italia e a entrare in campo con la maglia azzurra, in un parallelo con le Olimpiadi.
Nel suo intervento, Foresti ha evidenziato il ruolo della BIT come piattaforma di confronto e crescita in una fase in cui il turismo è sempre più leva di sviluppo strutturale per i territori. Un contesto rafforzato dalla concomitanza con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, che condividono in questi giorni la location fieristica e che, secondo le stime, generano un impatto economico complessivo superiore ai 5,3 miliardi di euro, con 2,5 milioni di turisti attesi e una spesa turistica diretta pari a 1,1 miliardi.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è il concetto di Travel Makers, una community trasversale che riunisce operatori, destinazioni, professionisti, storyteller, content creator e viaggiatori consapevoli. Una visione che prende forma nel Travel Makers Fest, il nuovo format di contenuti e relazioni che rappresenta il cuore culturale della manifestazione: sei arene tematiche, centinaia di appuntamenti in tre giorni tra talk, panel e workshop.
Tra i momenti di maggiore rilievo della giornata inaugurale, l’intervento di Simon Anholt, ideatore del Nation Brands Index, che ha presentato in anteprima i dati più recenti dell’indice. L’analisi evidenzia una correlazione superiore al 60% tra l’immagine di un Paese e le entrate combinate generate da commercio, turismo e investimenti diretti esteri. In questo scenario, l’Italia si è posizionata stabilmente nella Top Ten negli ultimi 17 anni, raggiungendo nel 2025 il quarto posto e collocandosi nella fascia A+ del Sovereign Profile Ratings, grazie a punteggi elevati sia in termini di reputazione sia di familiarità.

