Il business travel continua a crescere, ma con dinamiche differenziate tra i settori. A guidare la domanda sono le industrie più legate alla presenza fisica e alla gestione di filiere complesse. È quanto emerge dall’analisi di BizAway, che individua nell’engineering, automotive & industrial il comparto più attivo nei viaggi d’affari, seguito da retail, FMCG & consumer services, software & electronics e, infine, health, pharma & biotech.
La fotografia restituisce un mercato in cui la mobilità professionale resta una leva strategica, soprattutto per le aziende che operano in contesti internazionali e ad alta intensità relazionale.
Un mercato globale in espansione
Il quadro si inserisce in un contesto di crescita record. Secondo il Global Business Travel Association, la spesa globale per i viaggi d’affari ha raggiunto nel 2025 i 1.570 miliardi di dollari, segnando un nuovo massimo storico. Un’espansione che però non riguarda in modo uniforme tutti i comparti.
Il manifatturiero, in particolare, rappresenta da solo quasi un terzo della spesa complessiva, confermandosi il settore più dipendente dalle trasferte. Un dato che riflette la necessità di presidiare stabilimenti, supply chain e mercati internazionali.
Il ruolo della presenza fisica
Nonostante la diffusione degli strumenti digitali e delle piattaforme di collaborazione a distanza, il valore degli incontri in presenza resta centrale. Secondo i dati analizzati, il 68% dei business traveler ritiene che la propria azienda perderebbe fatturato senza meeting fisici, mentre il 96% dei dirigenti di livello executive considera concreto il rischio di perdere clienti.
Numeri che spiegano perché comparti come industria, farmaceutico, tecnologia e retail continuino a investire nei viaggi aziendali, utilizzandoli come strumento per consolidare relazioni commerciali, sviluppare nuovi mercati e gestire operazioni complesse.
Domanda eterogenea e modelli diversi
Secondo Luca Carlucci, CEO e co-founder di BizAway, il business travel non può essere interpretato come un fenomeno uniforme. Ogni settore presenta esigenze specifiche, legate a modelli operativi differenti.
Le aziende dell’engineering e dell’industria, ad esempio, richiedono trasferte frequenti e spesso legate a cantieri, produzione e installazioni. Il pharma e il biotech si muovono tra ricerca, regolamentazione e relazioni scientifiche. Il tech e il retail, invece, utilizzano il viaggio come leva commerciale e di sviluppo internazionale.
In questo scenario, la personalizzazione delle soluzioni di viaggio diventa un elemento chiave. L’integrazione tra tecnologia, analisi dei dati e flessibilità operativa rappresenta uno dei principali driver di evoluzione del settore.

