Capri prova a immaginare un nuovo modello di gestione del turismo capace di superare la tradizionale stagionalità delle destinazioni balneari. L’obiettivo è costruire una collaborazione strutturata tra istituzioni e imprese per trattenere flussi turistici anche nei periodi di spalla e trasformare località tipicamente estive in mete attrattive lungo tutto l’arco dell’anno.
Il tema è stato al centro del convegno “Campania365, sinergie pubblico-privato per un’economia del turismo permanente”, organizzato nell’ambito della BMT – Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli. Al dibattito hanno partecipato il presidente di Federalberghi Isola di Capri Lorenzo Coppola, l’assessore al Turismo della Regione Campania Vincenzo Maraio, il sindaco di Capri Paolo Falco e l’assessore al Turismo del Comune di Anacapri Manuela Schiano.
Secondo Coppola, la sfida per il futuro del turismo campano non riguarda soltanto la gestione dei flussi ma soprattutto l’evoluzione del modello organizzativo del settore. L’obiettivo è passare da una gestione puramente stagionale a una programmazione stabile che si basi su una forte integrazione tra pubblico e privato e su una maggiore valorizzazione del capitale umano.
“La Campania rappresenta un modello dal punto di vista del prodotto turistico – ha spiegato il presidente di Federalberghi Capri – ma sul piano del lavoro c’è ancora molto da fare. È fondamentale che i lavoratori del settore vengano professionalizzati e che possano operare nelle migliori condizioni possibili”.
Coppola ha sottolineato inoltre la necessità di analizzare con maggiore attenzione i dati sul turismo. Negli ultimi anni, ha osservato, si è spesso fatto riferimento ai numeri degli arrivi e delle presenze senza un’interpretazione scientifica capace di contestualizzare davvero questi indicatori.
In questo scenario la collaborazione tra pubblico e privato diventa uno strumento strategico per rendere più fruibile il territorio. La proposta è quella di costruire un calendario di eventi coordinato su base triennale che permetta di distribuire la domanda turistica lungo tutto l’anno. Alle istituzioni spetterebbe garantire servizi essenziali e collegamenti costanti, mentre le imprese dovrebbero impegnarsi a prolungare i periodi di apertura delle strutture ricettive.
“Solo un’agenda condivisa – ha osservato Coppola – può trasformare la bassa stagione in una reale opportunità di mercato e rendere la destinazione attrattiva per dodici mesi”.
Maraio: verso un Testo unico del turismo
Dalla Regione Campania è arrivato l’invito a rafforzare la collaborazione tra istituzioni e operatori. L’assessore al Turismo Vincenzo Maraio ha riconosciuto nell’esperienza caprese un possibile modello di riferimento per l’intero sistema turistico regionale.
Secondo Maraio la nuova fase della politica turistica campana dovrà puntare su investimenti più mirati, privilegiando interventi infrastrutturali di maggiore impatto rispetto a iniziative frammentate di minore portata.
“Dobbiamo imparare a destinare le risorse sui grandi interventi e sulle opere infrastrutturali”, ha spiegato l’assessore, annunciando anche l’intenzione di lavorare alla realizzazione di un Testo unico del turismo per rafforzare il quadro normativo del settore.
Falco: promozione integrata tra Napoli e le isole
Nel dibattito è intervenuto anche il sindaco di Capri Paolo Falco, che ha evidenziato la necessità di rafforzare il coordinamento tra territori. Da anni, ha ricordato, si discute dell’allungamento della stagione turistica ma senza riuscire a trovare una strategia condivisa.
Secondo Falco il problema principale riguarda la mancanza di continuità territoriale e di una promozione integrata tra Napoli e le isole del Golfo. Durante la bassa stagione, infatti, il capoluogo campano continua ad attrarre visitatori mentre le isole registrano una diminuzione significativa dei flussi.
“Occorre promuovere un territorio unico in cui Napoli e le isole facciano parte dello stesso pacchetto turistico”, ha spiegato il sindaco. Un approccio che, oltre ai mercati tradizionali europei e nordamericani, dovrebbe guardare anche a nuove aree di domanda, dalla Cina ad altri mercati emergenti.
Anacapri lavora alla nascita della DMO
Tra le iniziative in fase di sviluppo figura anche la creazione di una DMO locale. L’assessore al Turismo di Anacapri Manuela Schiano ha annunciato l’avvio di un percorso che porterà alla costituzione di una destination management organization per coordinare le attività di promozione e sviluppo turistico del territorio.
Parallelamente l’amministrazione sta investendo sulla programmazione culturale con l’obiettivo di estendere la stagione turistica fino a undici mesi l’anno.
Il modello Capri per la formazione dei lavoratori
Un altro tema centrale emerso dal confronto riguarda la valorizzazione del capitale umano. Capri si candida infatti a diventare un laboratorio per un nuovo modello di gestione del lavoro nel turismo.
Il progetto, condiviso dalle associazioni di categoria dell’isola, punta a rafforzare la fidelizzazione del personale attraverso percorsi di formazione retribuita nei periodi di minore attività. L’idea è utilizzare le fasi di bassa stagione per realizzare programmi di alta formazione cofinanziati che consentano ai lavoratori di aggiornare le proprie competenze.
Questo sistema garantirebbe continuità di reddito ai dipendenti, riducendo il rischio di abbandono del settore, e allo stesso tempo permetterebbe alle imprese di disporre di personale sempre più qualificato.
Nel progetto rientra anche l’ipotesi di integrare gli strumenti di sostegno al reddito, come la NASpI, con investimenti delle aziende nella crescita professionale dei lavoratori, trasformando la figura dello stagionale in un vero e proprio “professionista del territorio” legato all’impresa durante tutto l’anno.
La logica di fondo è quella di costruire un sistema turistico stabile e sostenibile in cui programmazione degli eventi, continuità dei servizi e formazione professionale diventino elementi centrali di una strategia di sviluppo di lungo periodo.

