Il Best Western Plus Hotel Galles è un 4 stelle con 201 camere in pieno centro a Milano, in Piazza Lima.
Con la seconda ondata di contagi e a seguito dell’entrata in vigore del DPCM del 3 novembre 2020, Filippo Seccamani, proprietario della struttura dal 1986, ha deciso che, nonostante tutto, il suo hotel resterà aperto, che resisterà.
Al momento in albergo è operativo uno staff di 7 persone tra cui lo stesso Seccamani che, in prima persona, è tornato a “fare i turni in reception” come si dice in gergo alberghiero.
Per la sanificazione i numeri sono ovviamente molto maggiori. I protocolli di igiene attivi in albergo richiedono interventi costanti, che interessano tutta la struttura: le aree comuni – hall, reception, zone di passaggio – le camere, gli spazi per il fitness e la sala colazioni più il ristorante.
Se nel 2019 Milano ha accolto circa 11 milioni di turisti e si apprestava ad iniziare un 2020 con un overlook di prenotazioni ben superiore, oggi i dati di Assolombarda prevedono oggi arrivi pari a 3 milioni e mezzo per l’intero 2020 con un effetto diretto sui consumi dell’indotto (shopping, ristorazione per fare alcuni esempi).
“Il Covid ha rallentato la nostra attività, ha cancellato eventi e manifestazioni – ci spiega Filippo Seccamani – Il mio obiettivo quotidiano è trovare il modo per tenere vivo il mio hotel, per dare opportunità al mio staff, per restare un punto di riferimento per la città.”
“Il mestiere dell’albergatore è accogliere, offrire una casa lontano da casa” continua Seccamani che non si arrende alle criticità del momento anzi continua a pensare a soluzioni creative per attraversarlo.
Al momento l’hotel ospita infatti tre tipologie di clientela: chi è impossibilitato a rimanere al proprio domicilio per la presenza di familiari positivi al Covid, i professionisti che non possono rientrare in ufficio perché chiuso ma hanno bisogno di uno spazio attrezzato, sicuro e confortevole per lavorare. Infine chi è prevede trasferte a Milano per cure mediche non posticipabili.

Per soddisfare questa clientela l’hotel si è attivato in primo luogo con la ristorazione. L’hotel dispone di un ristorante al sesto piano del palazzo: si chiama “La Terrazza” che regala una vista panoramica su Corso Buenos Aires e, nelle giornate senza nuvole, anche il panorama fino alle Prealpi. Il nuovo DPCM consente l’attività di ristorazione per gli ospiti dell’albergo che hanno così la certezza di disporre di un servizio irrinunciabile in queste settimane, sia in sala sia con il room-service.

In secondo luogo si è pensato al wellness. “Per consentire ai nostri ospiti di muoversi abbiamo pensato ad una sorta di Wellness Trail all’interno del palazzo fino alla nostra terrazza panoramica. E’ un itinerario “one-way” quindi scongiura la possibilità di incrociare altri ospiti nel senso opposto e assicura così il distanziamento. Abbiamo calcolato che chi vuole camminare o fare una corsa leggera può coprire una distanza di 500 metri: il percorso inizia dall’ultimo piano e culmina nella palestra attrezzata o in piscina”, prosegue Seccamani. L’accesso a palestra e piscina è incluso nella tariffa del soggiorno ma deve avvenire sempre su prenotazione.

Infine, per assicurare distanziamento e sanificazione, l’hotel ha aderito al Protocollo Special Protection – curato da BWH Hotel Group, realtà alberghiera cui l’albergo è affiliato. Special Protection stila le procedure per offrire ai clienti un soggiorno in piena sicurezza: tra queste i percorsi in struttura, le pulizie, il distanziamento garantito dalle piattaforme digitali per la comunicazione e i pagamenti.

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