Italianway,  primo operatore sul mercato italiano degli affitti brevi gestiti in maniera professionale per numero di case contrattualizzate (circa 2400), ci offre una panoramica delle statistiche delle case vacanze italiane nei primi 9 mesi del 2021.

”Casa Rita” a Quartu Sant’Elena (CA)

Gli ospiti che nei primi nove mesi dell’anno hanno soggiornato nelle case italiane promosse da Italianway arrivano da 108 Paesi differenti: il 47% dei viaggiatori sono di nazionalità non italiana, percentuale in calo rispetto al 58% del 2019, ma in recupero rispetto al 20% del 2020. 
Gli stranieri più affezionati si confermano i tedeschi (10%), seguiti da francesi (7%) e svizzeri e olandesi (entrambi al 4%). Il trend del turismo di prossimità ha visto la diminuzione degli extra europei con una forte assenza di russi e cinesi, mentre gli americani pesano ancora un 2% (ma un 3% del valore delle prenotazioni, a conferma del fatto che si tratta di un segmento alto spendente).
“Grazie agli investimenti su cui abbiamo scelto di puntare anche durante le fasi più critiche della pandemia, dedicati alle continue implementazioni software, possiamo monitorare le caratteristiche e il grado di soddisfazione degli ospiti che ci scelgono”, fa sapere l’AD Marco Celani. “Ed il fatto di avere avuto in 9 mesi, nonostante le restrizioni, le incertezze della campagna vaccinale e della situazione mondiale in generale, 53mila ospiti provenienti da ben 108 Paesi – conclude – rappresenta la capacità della nostra piattaforma di intercettare viaggiatori affluent di ogni parte del mondo grazie ad un approccio multicanale ed alla selezione di un livello di prodotto che, grazie al network attivato di partner e franchisee, sta portando viaggiatori in tutte le destinazioni italiane attivate”.
L’età media di chi sceglie le case del network Italianway è di circa 38 anni, equamente suddivisa per genere, a conferma che il segmento case vacanza è interessante per coppie e famiglie; l’età media aumenta in maniera proporzionale all’aumentare della distanza dal Paese di provenienza (l’età media dei viaggiatori che arrivano da USA e Sud Africa è 46 anni).

La spesa media per prenotazione è di 817 euro.

”Il Loft nel Barocco” a Noto (SR)

La booking window media (ovvero il tempo che intercorre tra il momento in cui l’ospite prenota e la partenza effettiva) è di 21 giorni, ma si accorcia drasticamente per le città: ad es. per la destinazione Milano, con ospiti prevalentemente business, è di 6,4 giorni, mentre per Roma, con il ritorno degli extra-europei a partire da agosto 2021 è di 29 giorni. Complessivamente nella maggior parte delle destinazioni la finestra di prenotazione è stata sufficientemente corta da essere in grado di assorbire eventuali disdette anche all’ultimo momento. 
Il soggiorno medio è di 4,3 notti, e non si differenzia troppo tra destinazione city (Milano 3,7 notti, Roma 4 notti) e destinazioni di montagna (come Bormio con 4,3 notti) o di mare (Sardegna 4,7 notti, Sicilia 4,1, Puglia 3,8 notti). Si allungano invece i soggiorni nelle ville (4,9 notti in Toscana, 6,5 in Sardegna) arrivando fino a 12,5 notti di media nel segmento lusso. 
Le destinazioni e i partner che hanno performato meglio sono quelli che si sono adattati alla estrema flessibilità richiesta dal periodo, sia in termini di giorni minimi che in termini di politiche di cancellazione.

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