Club Med archivia il 2025 con risultati in crescita e avvia una nuova fase di espansione, in un contesto segnato da incertezze macroeconomiche e tensioni geopolitiche. Il gruppo supera i 2,2 miliardi di euro di volume d’affari (+4% a cambi costanti), accoglie oltre 1,4 milioni di clienti e registra un tasso medio di occupazione del 75,8%, in aumento di 1,8 punti percentuali rispetto all’anno precedente. La redditività si mantiene stabile, in linea con il biennio precedente.
I dati confermano la tenuta del modello premium all inclusive, sostenuto da un portafoglio di resort di fascia alta e da una strategia che integra innovazione digitale e politiche ESG. La tariffa media giornaliera sale a 241 euro (+5%), riflettendo il posizionamento upscale consolidato negli ultimi anni.
Il gruppo, guidato dal CEO Stéphane Maquaire, apre ora un nuovo ciclo di sviluppo. L’obiettivo è accelerare la crescita, rafforzare l’esperienza nei resort e consolidare la leadership globale nel segmento premium all inclusive. Il piano industriale prevede il raddoppio delle dimensioni entro il 2035, con 2,6 milioni di ospiti e una rete di 100 resort.
Nel 2025 Club Med ha operato con 61 strutture in 25 Paesi. La crescita è risultata trasversale ai diversi segmenti: +10% nei resort di montagna, +4% nelle destinazioni balneari e +5% per l’Exclusive Collection, la linea di lusso del gruppo. L’andamento è stato sostenuto soprattutto nelle aree emergenti, con una dinamica positiva in America Latina e nell’area EMEA.
Sul fronte dello sviluppo, prosegue l’espansione internazionale. In Italia è in programma un secondo resort sciistico con apertura prevista nel 2028. In Canada continua il rafforzamento nel Québec, dopo il debutto del resort di Club Med Charlevoix. In Asia, il gruppo ha firmato un nuovo progetto a Manado, nel nord di Sulawesi, mentre nei Caraibi è stato completato il rinnovamento del resort di Club Med Punta Cana.
La trasformazione digitale resta una leva centrale. Le vendite dirette e semi-dirette raggiungono il 73% del totale, mentre il 49% dei clienti individuali prenota online. Il gruppo ha inoltre introdotto G.M. Copilot, assistente conversazionale basato su intelligenza artificiale integrato in piattaforme come WhatsApp e WeChat, attivo in 18 mercati e in grado di gestire circa il 30% delle interazioni con i clienti. Questo sviluppo è valso a Club Med il riconoscimento “Data & AI Company of the Year” assegnato dal Republik Group.
Parallelamente, il gruppo rafforza il proprio impegno sulla sostenibilità attraverso il programma “Happy to Care”. Il 97% dei resort ha ottenuto la certificazione Green Globe, mentre il 65% delle strutture più recenti dispone di certificazioni ambientali come BREEAM. Tra le iniziative operative, la riduzione della plastica monouso ha superato il 50% rispetto al 2019, mentre oltre la metà dei prodotti freschi utilizzati proviene da filiere locali. Sul piano sociale, il gruppo impiega quasi 30 mila collaboratori di oltre 100 nazionalità, con il 73% assunto localmente.
Le prospettive per il 2026 indicano una domanda in crescita, in particolare per il segmento premium all inclusive. Le prenotazioni per la stagione invernale 2026/2027 mostrano un avvio positivo, trainato dalle destinazioni di montagna.
Nel corso dell’anno sono previste anche nuove aperture strategiche. In Sudafrica debutterà Club Med South Africa Beach & Safari, che combinerà offerta balneare ed esperienza safari. In Malesia è invece atteso Club Med Borneo, sviluppato in un contesto naturale tra foresta pluviale e costa. Due progetti che rafforzano il posizionamento del gruppo su destinazioni ad alto valore esperienziale e a forte componente naturalistica.

