Crisi Medio Oriente, i Tour Operator scendono in campo: task force ASTOI per il rientro dei turisti

pier ezhaya

Mentre i cieli del Medio Oriente restano solcati dalle tensioni e migliaia di voli vengono cancellati, il mondo del turismo organizzato italiano serra i ranghi. ASTOI, l’associazione che riunisce i principali Tour Operator del Paese, ha annunciato oggi l’attivazione di una macchina operativa senza sosta per tutelare migliaia di connazionali rimasti bloccati tra il Golfo Persico, le Maldive e il Sud-est asiatico.

Unità di crisi e corridoi alternativi

Dallo scorso sabato, all’interno delle sedi dei principali operatori associati, sono operative unità di crisi permanenti. La strategia per aggirare il blocco dello spazio aereo è già entrata nella fase operativa: molti passeggeri sono stati trasferiti via terra o con voli locali verso hub sicuri e operativi, come Muscat, in Oman, diventato il principale scalo di “sfogo” per le riprotezioni verso l’Europa. Già nella giornata di domenica, un primo contingente di circa cento turisti è stato evacuato da Dubai a Muscat, permettendo i primi rientri in Italia.

Il ponte aereo con Neos

Il cuore dell’operazione è il coordinamento tra l’Associazione e il vettore Neos. ASTOI sta centralizzando le liste dei passeggeri di tutti i soci per organizzare veri e propri “voli rescue”. L’obiettivo è duplice:

  1. Recuperare chi si trova direttamente nei paesi del Golfo colpiti dai disservizi.
  2. Soccorrere i turisti in vacanza in mete sicure (come le Maldive o la Thailandia) che, avendo prenotato con vettori del Golfo oggi a terra, non hanno più un titolo di viaggio valido per tornare a casa.

Il commento: “Responsabilità verso il cliente”

L’intera operazione avviene sotto il monitoraggio costante dell’Unità di Crisi della Farnesina, con cui ASTOI mantiene un filo diretto per valutare l’evoluzione della sicurezza nell’area.

“Come sempre, i Tour Operator faranno la propria parte a difesa dei valori del turismo organizzato” ha dichiarato il Presidente di ASTOI, Pier Ezhaya. “Il nostro senso di responsabilità verso i clienti che ci hanno scelto è la priorità. In questo momento non è possibile fornire ulteriori informazioni in quanto la situazione resta fluida e in continua evoluzione, ma la nostra operatività è massima.”

La mossa di ASTOI sottolinea ancora una volta la differenza tra il “fai-da-te” e il viaggio protetto: mentre i viaggiatori indipendenti si trovano a gestire rimborsi e incertezze con le singole compagnie aeree, i clienti dei Tour Operator possono contare su una rete di protezione che include trasferimenti d’emergenza, assistenza in loco e voli speciali di rimpatrio.

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