Duro colpo al turismo e all’industria degli eventi quello inferto dall’ultimo DPCM del governo per contenere la pandemia covid-19. Nel nuovo disposto valido dal 26 ottobre al 24 novembre 2020, vengono fermate nuovamente un ampio numero di attività a partire da tutte le fiere, i congressi, i convegni e gli eventi dal vivo, inclusi quelli internazionali che la settimana precedente risultavano autorizzati. Chiudono inoltre i parchi a tema, vanificando tutte le attività che erano state programmate per Halloween e gli investimenti per portare le strutture in sicurezza rispettando i protocolli. Anche la ristorazione è tra i settori più colpiti: ristoranti, pub, gelaterie, pizzerie, pasticcerie dovranno chiudere alle 18 l’attività con servizio al tavolo, anche se potranno continuare a fare consegne a domicilio e asporto fino alla mezzanotte.

Tra i settori in salvo ci sono le crociere e i musei che potranno continuare a svolgere la propria attività rispettando i protocolli già in uso. Restano aperti anche gli hotel, che potranno continuare ad offrire servizi interni come il ristorante agli ospiti, ma dovranno fare i conti con il rapido calo della domanda: senza fiere ed eventi che giustificavano molte aperture invernali verranno a mancare i motivi per cui la gente si sposta.
Anche le agenzie viaggi potranno stare aperte ma, a parte le crociere e i musei, non avranno molto da proporre, considerando che sono stai vietati anche i viaggi d’istruzione. Inoltre anche se non è vietato muoversi per turismo in Italia, sempre meno gente vorrà viaggiare.
Il DPCM infatti non ha imposto un divieto agli spostamenti, ma solo una “forte raccomandazione” a non spostarsi senza un valido motivo. Restano invece attive le restrizioni alla circolazione notturna ordinate da alcune Regioni. In questo scenario sarà difficile una ripartenza del turismo

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