A meno di 48 ore dall’accensione del braciere olimpico, il settore alberghiero italiano celebra già la sua prima medaglia d’oro. I dati diffusi oggi da BWH Hotels, osservatorio privilegiato con oltre 50 strutture nelle aree chiave dei Giochi, delineano un quadro di crescita eccezionale: la febbre a cinque cerchi ha spinto le prenotazioni per il bimestre febbraio-marzo 2026 oltre ogni previsione, con ricavi confermati in crescita del 30% su base nazionale.
Milano “fuori scala”: ADR e RevPar in verticale
Il capoluogo lombardo si conferma l’epicentro economico dell’evento. Secondo il report, Milano ha già venduto l’80% delle camere che solitamente vengono prenotate nell’intero periodo febbraio-marzo, con un anticipo mai registrato prima.
Ma sono gli indicatori di redditività a impressionare:
- L’ADR (prezzo medio per camera) segna un incremento del 76% rispetto allo scorso anno.
- Il RevPar (ricavo medio per camera disponibile) sfiora una crescita del 40%.
Numeri che riflettono una domanda “fuori scala” che non si limita al centro città: l’intero hinterland milanese beneficia dell’effetto traino, con un aumento del prezzo medio del 64%.
Non solo Milano: il boom in Valtellina e Veneto
L’onda lunga delle Olimpiadi si propaga lungo tutta la direttrice che porta alle Alpi. In Lombardia, al netto di Milano, si registra un +27% di occupazione delle camere, con la Valtellina che tocca picchi record di prezzi e presenze.
Il Veneto risponde con una crescita marcata, specialmente nelle settimane conclusive dei Giochi:
- Verona: +22% di camere prenotate e prezzi a +18%.
- Venezia e Mestre: l’occupazione sale del 36%, consolidando la laguna come hub strategico per i visitatori internazionali.
- Padova e Treviso: registrano un solido +24% di prenotazioni.
Una legacy che va oltre l’evento
L’analisi non si ferma alle sole performance immediate. Sara Digiesi, CEO di BWH Hotels Italy & South-East Europe, sottolinea come l’impatto reale sarà visibile nel lungo periodo:
“Il valore delle Olimpiadi si esprime nella capacità di rafforzare la reputazione delle nostre destinazioni a livello globale. I segnali attuali sono promettenti e ci permettono di iniziare questo 2026 con basi solide, pronti a trasformare i flussi dell’evento in una crescita strutturale per tutto il comparto turistico.”

