La XVII Convention Nazionale di Federcongressi&eventi mette al centro il capitale umano e rilancia il ruolo strategico delle competenze nella meeting industry italiana. L’appuntamento, in programma dal 26 al 28 febbraio a Trieste, si propone come momento di confronto per l’intero comparto dei congressi e degli eventi business.
Il titolo scelto per l’edizione 2026, L’arte dell’incontro. Oltre ogni frontiera, sintetizza l’obiettivo della manifestazione: valorizzare le persone come leva di crescita in un settore che vive di collaborazione, integrazione tra professionalità diverse e capacità di innovare. La Convention si svolgerà negli spazi del Generali Convention Center Trieste e sarà aperta a tutti i professionisti del MICE.
L’apertura dei lavori, il 27 febbraio, sarà affidata a un dialogo con Furio Benussi, plurivincitore della Barcolana, in una sessione dedicata ai temi della sostenibilità, della visione e del gioco di squadra. Attraverso il racconto della propria esperienza, Benussi proporrà una riflessione su leadership, passaggio generazionale e capacità di mantenere la rotta anche in contesti complessi. A moderare l’incontro sarà Andrea Pancani, vicedirettore del TG LA7.
Nel pomeriggio spazio a una lettura della complessità contemporanea con Chiara Montanari, esploratrice e prima italiana a capo di una spedizione in Antartide. La sessione utilizzerà il continente antartico come metafora di un mondo interconnesso e instabile, dove la gestione dell’incertezza e il lavoro in team eterogenei diventano competenze decisive.
Tra i temi centrali anche il rapporto tra tecnologia e umanità. La sessione L’oracolo on demand: disegnare il confine tra efficienza e umanità nel nostro rapporto con l’AI affronterà l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale nella progettazione degli eventi e nell’analisi dei dati. Francesca Busi e Nicola Donti guideranno una riflessione sul ruolo dell’AI nel lavoro quotidiano, evidenziando la necessità di un utilizzo consapevole che preservi profondità, interazione e autonomia del pensiero umano.
Accanto alle sessioni plenarie, il programma prevede approfondimenti tecnici, momenti di networking e attività esperienziali legate al territorio, con l’obiettivo di rafforzare relazioni e competenze all’interno della community del MICE.

