Fiera Roma: pronti a ripartire in sicurezza, manca la data

Una data di ripartenza per le fiere ancora non c’è, ma Fiera Roma è pronto a riaprire i battenti in sicurezza, non appena tecnici e Governo daranno il via libera.

Il Polo fieristico della Capitale ha infatti siglato un’alleanza con la società GSNET Italia, eccellenza made in Italy specializzata in sistemi di realtà aumentata in campo industriale, che ha saputo puntare forte sulla sicurezza di fronte all’emergenza Covid19.

Fiera Roma, unitamente a GSNET, ha sviluppato sistemi indossabili come Smart glasses e helmet per il controllo della temperatura nelle aree di accesso agli stand. Una soluzione altamente tecnologica, denominata CAT Control Augmented Temperature, dotata di un sistema di realtà aumentata e corredata da una serie di controlli in remoto e sistemi di connessione come WiFi LTE 5G e TETRA: una strumentazione che consente di gestire la misurazione della temperatura in maniera massiva e veloce, evitando in questo modo assembramenti e garantendo, grazie a un sistema di intelligenza artificiale, una raccolta di informazioni statistiche, come il conteggio dei passaggi.

L’obiettivo di Fiera Roma, anche con l’ausilio di queste tecnologie, è riprendere l’attività fieristica e congressuale quanto prima, mettendo in atto misure precauzionali efficaci, anche in contesti di eventi aggregativi, a tutela della completa sicurezza di visitatori, espositori, congressisti e addetti di ogni tipologia.

Queste le principali misure straordinarie previste dal protocollo, che naturalmente dovranno essere attivate e rese operative, di volta in volta, secondo il criterio di proporzionalità in relazione alla dimensione e tipologia degli eventi e all’affluenza di operatori:

  • distanziamento sociale garantito tra le persone di almeno un metro (sarà prevista assistenza di staff di controllo negli spazi di accesso e in tutte le aree dove possono formarsi di code dei partecipanti.);
  • mascherine chirurgiche obbligatorie per tutti e disponibilità di gel disinfettante facilmente accessibile;
  • controlli sanitari agli ingressi;
  • sanificazione di tutti gli spazi; predisposizione di un’informativa sulle regole igienico-sanitarie da adottare in sede evento comunicata anche al momento dell’iscrizione allo stesso;
  • procedure il più possibile informatizzate e automatizzate per la registrazione all’evento; pre-registrazione, con raccolta dei dati anagrafici e di contatto, di tutti i partecipanti all’evento;
  • servizi igienici costantemente puliti e sanificat, con accesso al pubblico limitato da personale addetto, al fine di evitare sovraffollamenti all’interno dei suddetti locali;
  • sale conferenza con sedute ad una distanza di mt 2 l’una dall’altra, la distanza tra gli schienali delle file è di almeno 2 m, i posti possono essere distribuiti in settori da 100 posti con un max di 10 per fila, i settori devono essere separati da passaggi di larghezza min 2,5 m, la distanza tra schienale e schienale è di almeno 1,5 m;
  • accesso e deflusso dalla sala organizzati con ingressi e uscite diversificate, identificate da apposita segnaletica; biglietteria e pagamenti solo on line;
  • piattaforma digitale per la pianificazione degli appuntamenti pre-fiera;
  • ingressi programmati per giornate sulla base della ridefinizione della capacità dei padiglioni nel rispetto del “criterio di distanza droplet” e regolamentando i flussi e percorsi;
  • adeguato servizio medico-sanitario garantito nell’area fieristica;
  • allestimento di appositi locali pre-triage opportunamente ed idoneamente attrezzati per la valutazione da parte dello staff medico-sanitario dei soggetti isolati;

“La nostra Italia ferita – commenta l’Amministratore unico e Direttore generale di Fiera Roma Pietro Piccinetti – sta finalmente cercando di ripartire. Non vediamo l’ora di poterlo fare in sicurezza anche noi del mondo fieristico e della meeting industry. Il nostro è un settore che mette al centro del suo modello di business le persone e l’incontro e intorno a questo costruisce una vera e propria leva di sviluppo economico per il territori e il sistema Paese, promuovendo l’eccellenza italiana nel mondo. Vogliamo tornare a onorare il prima possibile questa responsabilità nei confronti dell’Italia e dei settori industriali, trovando il giusto e sicuro equilibrio tra la salute pubblica e quella economica del Paese”.

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