Alla presenza di un parterre di eccezione con la vicesindaca di Firenze Alessia Bettini, l’assessora al turismo Cecilia Del Re, il presidente del Convention Bureau Federico Barraco, il segretario generale della Camera di commercio di Firenze Giuseppe Salvini e il direttore di Confindustria Firenze Leonardo Bandinelli, è andata in scena ieri l’inaugurazione ufficiale di Dimora Palanca, il nuovo hotel 5 stelle di Firenze, nato da un’illuminata opera di ristrutturazione di una villa costruita negli anni in cui la città fu capitale del Regno d’Italia.
A fare gli onori di casa, la proprietà nella persona di Michele Ugliano, accompagnato da Laura Stopani, general manager della struttura.

“Abbiamo atteso questa data con grande entusiasmo e un po’ di impazienza e siamo davvero felici di dare inizio ufficialmente alla nuova vita di Dimora Palanca. Firenze ha ritrovato un pezzo della sua storia e la nostra vocazione è far sì che gli ospiti che soggiornano nel nostro hotel, vivano un’esperienza capace di far respirare loro l’essenza di una città unica come Firenze”, commenta Michele Ugliano.

Oltre 150 gli ospiti intervenuti che hanno portato tra le sale del nobile palazzo tornato a nuova vita, il bel mondo fiorentino e toscano – imprenditori, esponenti della fashion industry, rappresentanti delle istituzioni e della cultura, creativi, giornalisti e socialite – nel corso di una serata ispirata a un periodo ammantato da un grande splendore come i mitici Roaring Twenties. A marcarne l’eco, l’auto d’epoca scenicamente posizionata davanti all’ingresso del giardino della villa, nonché la scelta legata al food & beverage, curata con grande creatività dallo chef del ristorante Mimesi, di Dimora Palanca, Giovanni Cerroni. Trent’anni appena compiuti, questo enfant prodige della cucina italiana – che in poche settimane di apertura ha già portato a Firenze il gotha della critica eno-gastronomica italiana e mondiale – ha creato per la serata un percorso di sapori ispirato ai fasti degli anni ’20, con un must immancabile come l’accoppiata ostriche e champagne, regale boisson della serata.

“Siamo onorati della risposta della città che ha accolto l’invito per questo momento tanto atteso. Finalmente, dopo quattro anni di lavoro, abbiamo visto concretizzarsi un progetto di lungo corso, che e a poche settimane dall’apertura ci sta dando molte soddisfazioni. Il nostro impegno è anche nei confronti della città con l’ambizione di continuare proficuamente nell’interlocuzione con le sue istituzioni e il suo tessuto socio-economico”, ha concluso Laura Stopani.

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