Google e il Touring Club Italiano hanno appena stretto un’alleanza decisamente interessante. L’obiettivo? Usare l’AI per valorizzare le piccole perle del nostro entroterra, a partire dai celebri borghi Bandiera Arancione (i comuni dell’entroterra eccellenti per accoglienza e sostenibilità). Il progetto si chiama “Gemini nei Borghi” e promette di rivoluzionare il modo in cui esploriamo il territorio, unendo la tradizione più autentica all’innovazione tecnologica.
Si parte dall’Umbria: la prima tappa è Montone
La sperimentazione sul campo comincia ufficialmente da Montone, uno splendido borgo umbro medievale. Qui, l’intelligenza artificiale di Google (Gemini) verrà messa alla prova per:
- Creare itinerari alternativi e su misura per i viaggiatori.
- Raccontare storie e tradizioni locali in modo interattivo.
- Valorizzare le eccellenze enogastronomiche meno conosciute, dando voce ai produttori del posto.
In pratica, l’AI non si sostituisce all’esperienza del viaggio, ma diventa un amplificatore per scovare dettagli e segreti che spesso sfuggono alle normali guide turistiche.
Il dettaglio tech: L’obiettivo a lungo termine è rendere i tesori nascosti d’Italia accessibili a un pubblico globale, abbattendo le barriere linguistiche e creando guide su misura in tempo reale.
Come seguire il viaggio
Per vedere l’AI all’opera tra vicoli medievali e panorami incontaminati, l’appuntamento è sui social. A partire dall’8 giugno, un gruppo di creator racconterà il viaggio a Montone: il tag da monitorare è #Geminineiborghi

