Crescita a doppia cifra e rafforzamento del posizionamento nel management alberghiero per Gruppo Stay. La società veneta chiude il 2025 con un fatturato superiore ai 14 milioni di euro, in aumento del 40% rispetto all’anno precedente, sostenuta da nuove acquisizioni e da accordi con operatori internazionali di primo piano.
A contribuire alla performance sono in particolare le recenti partnership con Best Western e Meliá Hotels International, oltre a una serie di operazioni strategiche tra Veneto, Trentino-Alto Adige e Piemonte. Sul fronte della redditività, l’ebitda registra un incremento superiore al 30%, attestandosi a 2,7 milioni di euro rispetto ai 2,06 milioni del 2024, mentre l’utile cresce da 1,37 a 1,65 milioni.
Nel corso degli ultimi dodici mesi, Gruppo Stay ha avviato diverse operazioni di sviluppo e riposizionamento. Tra queste, la brandizzazione dell’Hotel Nevada di San Vito di Cadore sotto il marchio Best Western, l’acquisizione dell’Hotel Auronzo ad Auronzo di Cadore — oggi affiliato Meliá — e l’accordo, siglato con l’advisor immobiliare CBRE, per l’affiliazione a Meliá dello storico Hotel Trento di Pozza di Fassa. Quest’ultima operazione prevede un piano di riqualificazione da oltre 1,5 milioni di euro con l’obiettivo di riposizionare la struttura nel segmento quattro stelle entro la stagione invernale 2026/27.
Il portafoglio si è inoltre ampliato con l’ingresso del Golden Park Resort in Val di Fassa e dell’Hotel Astoria nel centro di Torino, confermando una strategia di crescita distribuita su più destinazioni e tipologie di prodotto.
Le prospettive per il 2026 si mantengono positive, anche alla luce di un primo trimestre definito “estremamente positivo” dall’azienda, sostenuto dall’effetto trainante dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano-Cortina.
“Siamo molto soddisfatti di come stanno andando le cose — commenta Andrea Franceschi, fondatore e titolare di Gruppo Stay —. Oltre alle operazioni già avviate, nel 2025 abbiamo ampliato la sede centrale e inserito nuove figure senior, a conferma di una fase espansiva. Il driver olimpico e paralimpico si è rivelato determinante e ci consente oggi di prepararci a una nuova fase di sviluppo, che nei prossimi 18 mesi si concentrerà tra Centro e Nord Italia, anche attraverso ulteriori sinergie con partner internazionali”.

