Il noleggio veicoli consolida il proprio ruolo nel mercato automotive italiano e chiude il 2025 con una quota del 30,6% sull’immatricolato nazionale. Un risultato che spicca in un contesto complessivo ancora debole, con il mercato delle quattro ruote in flessione del 2,4%, e che conferma il noleggio come uno dei principali motori della mobilità nel Paese.
È quanto emerge dall’analisi annuale sulle immatricolazioni realizzata da ANIASA insieme alla società di analisi di mercato Dataforce, basata sui dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’ACI.
Da gennaio a dicembre 2025 il comparto del noleggio, considerando autovetture e veicoli commerciali leggeri, ha immatricolato 524.728 veicoli, oltre 50.000 in più rispetto al 2024, con una crescita del 10,73%. A trainare il risultato sono state soprattutto le autovetture, che hanno registrato un aumento del 13,3%, mentre i veicoli commerciali leggeri hanno chiuso l’anno in territorio negativo (-3,34%).
Nel dettaglio, il noleggio a lungo termine conferma un andamento positivo nel segmento auto, con un +11,6%, mentre il noleggio a breve termine accelera ulteriormente, arrivando a +19,25% sull’intero anno. Più complessa la situazione dei veicoli commerciali leggeri, che restano sotto pressione sia nel lungo termine (-1,34%) sia nel breve termine (-16,1%), pur mostrando segnali di recupero nella seconda parte dell’anno rispetto ai risultati del primo semestre.

Nel complesso, la quota del noleggio sull’intero mercato raggiunge il 30,6%. Guardando ai singoli comparti, la quota si attesta al 29,55% nelle autovetture e sale al 39,57% nei mezzi da lavoro, a conferma del ruolo strutturale del noleggio anche per le esigenze operative di imprese e professionisti.
«In un mercato delle quattro ruote ancora in calo nel 2025, il noleggio si è confermato un pilastro essenziale per l’industria automotive», ha commentato Italo Folonari. «La formula del pay-per-use risponde alle esigenze di mobilità cittadina, turistica e aziendale di un consumatore sempre più orientato all’uso piuttosto che all’acquisto, anche a causa dell’aumento dei costi di acquisto e gestione dell’auto e dell’incertezza normativa degli ultimi anni».
Top model e dinamiche di mercato
Nel noleggio a lungo termine, la Fiat Panda si conferma il modello più immatricolato del 2025 con circa 19.400 unità (+2,2%), anche se nel solo quarto trimestre il primo posto è stato conquistato dalla Volkswagen Tiguan, che chiude l’anno al secondo posto con una crescita del 25,9%. Completano la Top 5 BMW X1 (+15,8%), Renault Clio (+42,6%) e Peugeot 3008 (+92,6%).
Tra i veicoli commerciali leggeri, resta leader il Fiat Doblò, con immatricolazioni quasi raddoppiate (+81,6%), seguito da Fiat Ducato, Ford Transit, Fiat Scudo e Ford Transit Custom.
Nel noleggio a breve termine, il 2025 segna un cambio di scenario. Al primo posto sale la BYD Seal U, assente dalla classifica nel 2024 perché in fase di lancio, seguita da MG 3, Fiat Panda, Peugeot 208 e Fiat 600. Nei veicoli commerciali leggeri del breve termine, Iveco Daily mantiene la leadership, davanti a Fiat Ducato, BYD ETP3, Toyota Proace City e Ford Transit.

Privati in ripresa, aziende ancora dominanti
L’analisi per tipologia di utilizzatore evidenzia un graduale recupero del noleggio a lungo termine verso i privati. Dopo il forte calo registrato tra il 2021 e il 2023, la quota dei clienti privati è risalita al 20,9% nel 2025, avvicinandosi ai livelli pre-crisi. Resta comunque predominante il peso delle aziende, che continuano a rappresentare quasi l’80% del mercato del noleggio a lungo termine.
Alimentazioni: benzina in testa, crescono ibride ed elettriche

Nel noleggio a lungo termine di autovetture, la benzina, incluse le mild hybrid, è l’alimentazione più diffusa nel 2025 con una quota del 41%, anche se nel quarto trimestre ha perso oltre quattro punti percentuali. Il diesel registra un calo marcato (-19,9%) e scende sotto il 28% di quota, cedendo il primato alle motorizzazioni a benzina.
Le ibride “vere”, full e plug-in, raggiungono complessivamente il 22,6% del mercato NLT, con le plug-in hybrid protagoniste di una crescita molto sostenuta (+97,8%) e una quota del 12,9%. Le auto elettriche continuano a crescere: +39,4% nel 2025, con una quota attorno al 7%, superiore alla media del mercato complessivo. Le alimentazioni a gas aumentano in percentuale, ma restano marginali in termini di volumi.
Nei veicoli commerciali leggeri domina ancora il diesel, che supera l’82% di quota, pur mostrando una tendenza al ridimensionamento. I veicoli elettrici, dopo un primo semestre difficile, chiudono il 2025 con un forte rimbalzo (+86,7%) e una quota del 5,6%.
Nel noleggio a breve termine, benzina e diesel continuano a coprire la maggior parte del mercato, ma spicca la crescita delle plug-in hybrid, che nel quarto trimestre hanno superato le full hybrid. Nei veicoli commerciali del breve termine, il diesel resta largamente prevalente, mentre le versioni elettriche emergono come principale alternativa, con una quota annua che supera il 10%.
I dati confermano un settore in evoluzione, sempre più centrale nella mobilità italiana e nella transizione energetica, nonostante un quadro normativo e fiscale che, secondo gli operatori, resta ancora poco allineato agli standard europei.

