In un paesaggio dove il fuoco incontra il ghiaccio, l’Islanda si rivela una terra di contrasti sorprendenti, dove la natura parla la lingua dell’estremo. Tra le sue meraviglie naturali, la Laguna Blu (Bláa lónið in islandese), non lontana dalla capitale Reikiavík, emerge come un’oasi di relax e bellezza, incastonata nel cuore di un ambiente selvaggio e incontaminato. Questa attrazione mondiale non solo offre uno spettacolo visivo che lascia senza parole ma racconta anche una storia affascinante di innovazione e rispetto per la natura, nonchè una delle esperienze più emblematiche e rilassanti per chi visita l’Islanda.

La Blue Lagoon ha da pochi giorni riaperto i battenti: situata nella zona di Grindavík era stata chiusa precauzionalmente a novembre per il rischio di eruzione vulcanica del Fagradalsfjal che poi si è effettivamente verificata a dicembre 2023 e che a fasi alterne è durata fino a gennaio 2024. Le piscine, il centro benessere, il caffè, lo shop e il ristorante Lava sono stati i primi a riaprire, seguiti dall’hotel Silica e dall’hotel Retreat e infine dal ristorante stellato Michelin Moss. Attualmente, la Laguna Blu è aperta dalle 11:00 alle 20:00 ogni giorno. Per proteggere ulteriormente la struttura, la Laguna Blu ha costruito barriere protettive “destinate a schermare le infrastrutture cruciali dai potenziali flussi di lava”.

“Siamo entusiasti di poter riaprire i nostri hotel,” ha dichiarato Helga Árnadóttir, responsabile delle vendite di Laguna Blu. “Siamo molto grati al nostro personale che ha lavorato instancabilmente per riaprire le nostre strutture e non vediamo l’ora di continuare a creare momenti di gioia per ogni persona che varca le nostre porte.”

Le origini della Laguna Blu

La storia della Blue Lagoon inizia negli anni ’70, quando l’acqua calda di scarto da una vicina centrale geotermica iniziò ad accumularsi in una depressione lavica nell’area di Grindavík, sulla Penisola di Reykjanes. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la Laguna Blu non è un fenomeno naturale, ma il risultato di un intervento umano che ha saputo trasformare una necessità industriale in un’opportunità di sviluppo sostenibile. Inizialmente vista con curiosità, questa pozza di acqua ricca di minerali ha presto dimostrato proprietà benefiche per la pelle, attirando l’interesse della comunità scientifica e turistica.
L’acqua proviene dalla vicina centrale geotermica di Svartsengi, dove l’acqua surriscaldata viene utilizzata per produrre energia prima di essere rilasciata nella laguna. Inizialmente non era intesa come attrazione turistica; tuttavia, la gente iniziò a fare il bagno nelle sue acque calde, scoprendo presto i benefici per la salute, in particolare per la pelle, grazie alle sue proprietà uniche.

Un bagno nelle acque curative della Laguna Blu

La composizione unica dell’acqua, ricca di silice, alghe e minerali, è il segreto dietro i poteri curativi attribuiti alla Laguna Blu: l’acqua arriva dalla profondità di 2000 metri arricchendosi nel suo viaggio degli elementi che le conferiscono il suo inconfondibile azzurro turchese e le proprietà termali. Le sue acque turchesi e lattiginose, mantenute a una temperatura di circa 38-40 gradi Celsius tutto l’anno, offrono non solo un rifugio dal freddo clima islandese ma anche un trattamento naturale per la pelle, in particolare per chi soffre di psoriasi. La laguna è circondata da campi di lava nera, che contrastano in modo spettacolare con il blu luminoso delle sue acque, creando un paesaggio quasi lunare che lascia i visitatori senza fiato.

Immergersi nell’esperienza completa della Blue Lagoon

Visitarla significa immergersi in un’esperienza che va ben oltre il semplice bagno nelle sue acque termali. Il complesso offre una gamma di servizi che includono spa, bagni di vapore geotermico, un ristorante gourmet che serve piatti ispirati alla cucina locale, e persino un hotel di lusso per chi desidera prolungare il proprio soggiorno in questo angolo di paradiso. La sostenibilità è un pilastro fondamentale della filosofia della Laguna Blu, che utilizza l’energia geotermica per il riscaldamento e si impegna in pratiche eco-compatibili per proteggere l’ambiente circostante.

Il ruolo della Laguna Blu nel turismo islandese

La Laguna Blu si è affermata come una delle principali attrazioni turistiche dell’Islanda, simbolo della bellezza naturale e della capacità di innovazione del paese. Ogni anno, migliaia di visitatori da tutto il mondo vengono attratti da questa meraviglia geotermica, contribuendo significativamente all’economia locale. L’Islanda, con le sue spettacolari aurore boreali, i suoi vulcani attivi e i suoi paesaggi glaciali, offre un’ampia gamma di esperienze indimenticabili, ma la Laguna Blu rimane un must per chiunque visiti questa terra incantata. L’Islanda ha infatti molto altro da offrire oltre la Laguna Blu. La natura selvaggia dell’isola è costellata da cascate, geyser, vulcani, campi di lava e paesaggi glaciali che sembrano usciti da un altro pianeta. Il Parco Nazionale di Þingvellir, la cascata di Gullfoss, e il geyser di Geysir sono solo alcune delle attrazioni che meritano una visita. Per gli amanti dell’avventura, l’Islanda offre opportunità di trekking, escursioni sui ghiacciai, e l’osservazione delle balene, rendendo ogni viaggio un’avventura indimenticabile.

La Laguna Blu rappresenta inoltre un esempio straordinario di come l’Islanda sia riuscita a trasformare le sue risorse naturali in opportunità, offrendo al mondo un luogo di bellezza incomparabile e di benessere. La sua storia è un inno all’innovazione sostenibile, che invita a una riflessione sul rapporto tra uomo e natura. Visitarla non è solo un’occasione per immergersi nelle sue acque curative ma anche per connettersi con la maestosa natura islandese, in un’esperienza che rimarrà impressa nei ricordi di chi ha la fortuna di viverla.

C’è ancora pericolo per i turisti che vogliono visitare la Laguna Blu?

Le attività sismiche e vulcaniche nella zona della Laguna Blu si sono esaurite a metà gennaio 2024, ma secondo il National Geographic l’area di Grindavík in cui sorge la Laguna Blu è entrata in una nuova fase di attività sismica e vulcanica con cui bisognerà fare i conti anche in futuro. La zona di Svartsengi da ottobre 2023 ha iniziato a mostrare segni di instabilità geologica. La situazione si è aggravata a novembre, con terremoti frequenti che hanno causato danni significativi a Grindavík. Il 10 novembre 2023, intense attività sismiche hanno segnalato l’imminente risalita del magma, portando all’evacuazione notturna di 4.000 residenti e alla chiusura della Laguna Blu. Contrariamente alle aspettative, l’eruzione non è avvenuta subito. Il magma ha continuato a muoversi sotto la superficie, minacciando di eruttare in vari punti. Un’eruzione si è infine verificata il 18 dicembre, fortunatamente in direzione nord, lontano da Grindavík. E altre due brevi eruzioni ci sono state il 14 gennaio 2024, anche queste senza conseguenze se non l’inevitabile evacuazione della popolazione ai primi segnali. Secondo gli esperti questi episodi dimostrano che c’è un fenomeno di accumulo di lava e gas che periodicamente potrebbero cercare una valvola di sfogo. Tutto sembra indicare un serbatoio magmatico vasto e superficiale, pronto a eruttare sotto l’aumento di pressione. Nonostante un inizio intenso, entrambe le eruzioni di dicembre e gennaio si sono esaurite rapidamente, non hanno interessato neanche lontanamente il sito della Laguna Blu e non danno segnali di riaperture imminenti. L’attuale calma non significa però che il pericolo sia scongiurato. Per questo sono stati costruiti una serie di argini difensivi che già nelle eruzioni avvenute hanno contribuito a rallentare e deviare il flusso lavico e la zona è costantemente monitorata per proteggere la comunità e i turisti da future eruzioni.


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Di Domenico Palladino

Domenico Palladino è editore, consulente marketing e formatore nei settori del travel, della ristorazione e degli eventi. Dal 2019 è direttore editoriale di qualitytravel.it, web magazine trade della travel & event industry. Gestisce inoltre i progetti editoriali di extralberghiero.it, dedicato agli operatori degli affitti brevi e cicloturismo360.it, per gli amanti del turismo su due ruote. Ha pubblicato per Hoepli il manuale "Digital Marketing Extra Alberghiero". Laureato in economia aziendale in Bocconi, indirizzo web marketing, giornalista dal 2001, ha oltre 15 anni di esperienza nel travel. Dal 2009 al 2015 è stato web project manager del magazine TTG Italia e delle fiere del gruppo. Dal 2015 al 2019 è stato direttore editoriale di webitmag.it, online magazine di Fiera Milano Media dedicato a turismo e tecnologia, poi ceduto a Quine - LSWR edizioni. Per contattarlo: domenico.palladino@qualitytravel.it

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