E’ stata diffusa la bozza della legge di bilancio 2024 che deve essere approvata dal Parlamento, la trovate in pdf a fine pagina: consta di 91 articoli e 100 pagine con diverse novità anche per il mondo del turismo. In particolare con 4 articoli:

  • Art.9: detassazione del lavoro notturno e festivo per i dipendenti di strutture turistico-alberghiere, con un bonus del 15% dal 1° gennaio al 30 giugno 2024.
  • Art.18: modifiche alla disciplina fiscale sulle locazioni brevi, con cui viene aumentata la cedolare secca dal 21 al 26% solo sulle locazioni brevi
  • Art: 19: il tax free shopping parte da 70 euro anziché da “300mila lire”
  • Art.84: interventi per il Giubileo, con cui, fra l’altro, si autorizza l’aumento dell’imposta di soggiorno per i comuni coinvolti

Ricordiamo che queste misure non sono definitive fino ad approvazione di entrambi i rami del Parlamento, vediamo intanto nel dettaglio cosa comportano:
Per quanto riguarda la detassazione del lavoro notturno e festivo per i lavoratori del turismo con l’art.9 sono stati stanziati 81 milioni per al fine di garantire la stabilità occupazionale e di sopperire alla mancanza di offerta di lavoro nel settore turistico, ricettivo e termale: per il periodo dal 1°gennaio 2024 al 30 giugno 2024 ai lavoratori del comparto del turismo, ivi inclusi gli stabilimenti termali, è riconosciuto un trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15 per cento delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario effettuato nei giorni festivi.

L’art.18 è stato uno dei più chiacchierati nei giorni scorsi ed è interamente confermato come da indiscrezioni: la cedolare secca per gli affitti brevi, vale a dire le locazioni turistiche non imprenditoriali, sale dal 21 al 26%, ed è quanto meno singolare che un aumento delle tasse rientri tra le misure anti-evasione. Il testo è comunque in via di evoluzione e sembra che in una stesura più recente dovrebbe essere valida solo a partire dal secondo appartamento. In parlamento ricordiamo che poi c’è la legge Santanché sugli affitti brevi che vuole portare da 5 a 3 il limite oltre il quale l’affitto breve è considerato imprenditoriale ed è obbligatorio aprire una partita iva anziché optare per la cedolare.
Ne avevamo parlato su extralberghiero.it con Sergio Lombardi che spiegava: “Nella prima bozza di legge di bilancio 2024, nell’attuale Articolo 18 (Modifiche alla disciplina fiscale sulle locazioni brevi e sulle plusvalenze in caso di cessione a titolo oneroso di beni immobili), insieme ad altre norme fiscali sugli immobili è infatti previsto un aumento della cedolare secca dal 21% al 26%. E, se la legge verrà approvata, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2024 con forte incidenza sulle imposte che saranno pagate nel 2025. L’incremento vale infatti quasi un quarto della tassa piatta, esattamente il 23,81% e la nuova aliquota del 26% è per ora applicabile solo ai redditi da immobili offerti in locazione breve, per questo rischia di ridurre ulteriormente i margini già scarsi in rapporto ai costi fiscali, ai portali e agli intermediari, senza considerare tutte le altre spese indeducibili di utenze, condominio, e in alcuni casi anche canone di locazione”.
La misura ha generato anche la dura reazione di Aigab, l’associazione italiana gestori affitti brevi che in una nota spiega: “La cedolare al 26% per affitti brevi equivale a 850 euro di tasse in più per 600 mila famiglie: per accontentare gli albergatori il Governo impoverisce la classe media”.

L’art.19 aggiorna ai tempi moderni una legge del ’72 che consente ai domiciliati al di fuori dell’UE di non pagare l’IVA sullo shopping. La quota, che era fissata a 300mila lire, circa 150 euro, viene abbassata a 70 e il nuovo articolo diventa: “Le cessioni a soggetti domiciliati o residenti fuori della Comunità europea di beni per un complessivo importo, comprensivo dell’imposta sul valore aggiunto, superiore a 70 euro destinati all’uso personale o familiare, da trasportarsi nei bagagli personali fuori del territorio doganale della Comunità medesima, possono essere effettuate senza pagamento dell’imposta”.

L’art.84 stanzia 388 milioni di euro per realizzazione di opere connesse al Giubileo e 220 milioni per interventi in conto capitale. Inoltre consentirà, nell’anno giubilare 2025, ai comuni capoluogo di provincia, alle unioni di comuni nonché i comuni di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, la possibilità di incrementare l’ammontare dell’imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, fino a 2 euro per notte di soggiorno. Il relativo gettito rimane nella disponibilità degli enti di cui al primo periodo per essere destinato a finanziare gli interventi connessi agli eventi del Giubileo 2025: tra questi i servizi pubblici locali, ma anche la raccolta e smaltimento dei rifiuti. Probabilmente resterà deluso chi si aspetta maggiori fondi per il turismo con i proventi dell’imposta.

Tra le misure generali più rilevanti in Finanziaria 2024 segnaliamo poi:

  • l’abbassamento a 70 euro del canone Rai, ma solo per i privati,
  • il rinnovo del fondo per i mutui prima casa,
  • un taglio di risorse di 350 milioni agli enti locali,
  • l’adeguamento delle pensioni all’inflazione,
  • aumento delle accise su sigarette e tabacchi trinciati,
  • l’abbassamento al 10% dell’iva sui prodotti per l’infanzia
  • obbligo di assicurazione contro le calamità naturali per tutte le imprese
  • tax credit per il cinema
  • conferma del taglio del cuneo fiscale
  • sgravio contributivo del 100% fino a 3000 euro per le lavoratrici madri

Articolo scritto con la collaborazione di Sergio Lombardi, Presidente dell’Osservatorio sul Turismo dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma

Immagine generata con Dall-E per ChatGPT 4 con il seguente prompt: “Illustration in 16/9 size of an open official document with the label ‘Legge di Bilancio 2024’. Highlighted sections inside the document signify new regulations. Beside it, a traditional Italian flag without any central symbols waves”.

Autore

  • Domenico Palladino

    Domenico Palladino è editore, consulente marketing e formatore nei settori del travel, della ristorazione e degli eventi. Dal 2019 è direttore editoriale di qualitytravel.it, web magazine trade della travel & event industry. Gestisce inoltre i progetti editoriali di extralberghiero.it, dedicato agli operatori degli affitti brevi e cicloturismo360.it, per gli amanti del turismo su due ruote. Ha pubblicato per Hoepli il manuale "Digital Marketing Extra Alberghiero". Laureato in economia aziendale in Bocconi, indirizzo web marketing, giornalista dal 2001, ha oltre 15 anni di esperienza nel travel. Dal 2009 al 2015 è stato web project manager del magazine TTG Italia e delle fiere del gruppo. Dal 2015 al 2019 è stato direttore editoriale di webitmag.it, online magazine di Fiera Milano Media dedicato a turismo e tecnologia.

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