credits photo: tkirkgoz da pixabay

La Regione Toscana – attraverso le sue agenzie Fondazione Sistema Toscana e Toscana Promozione Turistica – si fa parte attiva nel rilancio del turismo post Covid.
Tra le varie attività messe in campo, al via anche un progetto sul turismo LGBTQ+, che secondo molte ricerche potrà concorrere alla ripresa.
Si tratta di un turismo “di nicchia” che però, per molte destinazioni internazionali di primissimo piano, costituisce una solida realtà, e viene incoraggiato e promosso direttamente dagli enti turistici locali con campagne istituzionali da diversi anni.
Alcuni di essi, per le campagne destinate ai viaggiatori LGBTQ+ italiani, si rivolgono proprio a Com.ma (Community Marketing), il partner identificato dalla Regione, editore di Gay.it e Gayfriendlyitaly.com.
In Italia invece a parte esperienze sporadiche vi è ancora scarsa consapevolezza del potenziale insito in questo posizionamento.
Il turismo “friendly” si basa su una community contraddistinta da buona capacità di spesa, profilo culturale ed economico medio alto, prevalenza di single e coppie e perciò maggiore dinamicità e propensione al viaggio.
Un identikit ideale per l’offerta turistica della Toscana, tanto più in un anno come il 2021 che si profila all’insegna della riscoperta di mete ed esperienze lontane dal turismo di massa.
Del resto, dopo l’adozione delle Unioni Civili nel 2016, l’Italia avrebbe potenzialmente le carte in regola per essere percepita come destinazione friendly, ma non vi sono ancora iniziative organiche che perseguano anche questo fine.

La collaborazione prevede la pubblicazione di una serie di itinerari ed esperienze “friendly” in italiano ed inglese prodotti da GayFriendlyItaly per VisitTuscany.com, l’engagement degli operatori turistici ed economici toscani affinché propongano attraverso make.visittuscany.com offerte LGBTQ+ friendly aderendo alla Carta dei Valori del Turismo Inclusivo, legato alla valorizzazione della diversità e alla consapevolezza nell’approcciarsi a questo tipo di clientela.

Sarà infine possibile realizzare specifiche sessioni formative su richiesta degli operatori che vogliano approfondire il tema e prepararsi all’accoglienza inclusiva.

Possono presentare offerte sulla piattaforma Make le seguenti categorie di operatori della Toscana: tour operator, agenzie di viaggio, guide turistiche, ambientali o alpine, terme, operatori aderenti a Vetrina Toscana, strutture ricettive, stabilimenti balneari, imprenditori agricoli singoli e associati, Strade del Vino, Cantine sociali o Consorzi, Consorzi di tutela DOP/IGP..

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