Non più solo “sole e ombrelloni”, ma un ecosistema fluido dove il confine tra mare e montagna sfuma nel nome dell’esperienza attiva. Alla Borsa Internazionale del Turismo (BIT) 2026, la Riviera Ligure di Ponente ha lanciato un messaggio di unità: Loano, Pietra Ligure, Finale Ligure, Varazze e Arenzano si sono presentate insieme per promuovere un’offerta turistica integrata che punta tutto sull’outdoor.
L’obiettivo della sinergia, presentata presso lo stand di Regione Liguria, è chiaro: trasformare il territorio in una destinazione “quattro stagioni”, capace di intercettare i nuovi flussi di viaggiatori in cerca di benessere, adrenalina e contatto autentico con la natura.
L’effetto “Finale” e i Mondiali 2026
Il modello di riferimento è l’evoluzione della Finale Outdoor Region. Con oltre 250 trail e 4.000 vie di arrampicata, Finale Ligure si conferma hub internazionale del settore. Quest’anno la cittadina sarà sotto i riflettori globali ospitando, dal 16 al 18 ottobre, i Campionati Mondiali UCI Mountain Bike Enduro e E-Enduro 2026. Questa eccellenza sta ora “contaminando” i comuni limitrofi, creando una rete di servizi e sentieri che non conosce confini comunali.
Un mosaico di esperienze: dal surf al trekking d’alta quota
Ogni località contribuisce al progetto con le proprie specificità, delineando un “lato attivo” estremamente variegato:
- Loano e il benessere: Punta sugli sport acquatici come windsurf e kitesurf, ma affianca l’energia del mare a proposte “slow” come lo yoga nella natura e i percorsi gravel collinari.
- Pietra Ligure e l’inclusione: Oltre a essere porta d’accesso ai trail della Finale Outdoor Region, si distingue per lo snorkeling inclusivo “Un Mare per Tutti”, rendendo l’esplorazione dei fondali accessibile anche a persone con disabilità.
- Varazze e il mito delle onde: Nota come una delle “mecche” del surf nel Mediterraneo per le sue onde iconiche, offre un contrasto verticale unico grazie al Parco del Beigua (UNESCO Global Geopark), dove è possibile passare dalle tavole da surf al parapendio.
- Arenzano e l’anima “Sea & Soul”: Propone un turismo rigenerante tra sessioni di SUP all’alba e l’Argentea Experience, un trekking di più giorni che dai borghi costieri porta ai rifugi sui crinali.
Verso una destinazione unica
La partecipazione congiunta alla BIT rappresenta il primo passo formale verso la creazione di un brand territoriale coeso. Non si tratta solo di marketing, ma di una strategia di gestione del paesaggio e di contrasto alla stagionalità.
“L’outdoor diventa uno strumento di cura del territorio e di sviluppo economico locale,” è emerso durante la conferenza.
L’integrazione tra la pista ciclabile costiera, i sentieri dell’entroterra e la qualità dei servizi dedicati punta a rendere la Riviera di Ponente una scelta obbligata per il moderno turista “active”, capace di passare, nello stesso giorno, dalle falesie a picco sul mare ai boschi del Beigua.

