Nei giorni in cui Apple ha annunciato l’approdo nei negozi italiani  di Apple Pay, il sistema sviluppato dall’azienda di Cupertino per effettuare pagamenti direttamente con iPhone o Apple Watch, presso il Politecnico di Milano si svolgeva il convegno “Il mobile payment & eCommerce alla conquista del mondo”.

Diversi i dati snocciolati da  Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, tutti accomunati da una certezza, ossia che l’Italia sta finalmente riducendo il gap nei confronti di altri paesi Europei (in testa ci sono quelli scandinavi) nel settore dei pagamenti digitali, con tutti i  benefici a livello di tracciabilità che ne conseguono.

Dalla ricerca emerge come i pagamenti digitali con carta in Italia siano cresciuti del 9% raggiungendo i 190 miliardi di €, pari al 24% dei consumi degli italiani.

Cresce l’infrastruttura contactless: oggi 40 milioni di carte (2 carte su 5) e 1 milione di POS (1 POS su 2) sono abilitati, nel 2019 potranno transare tra i 50 e i 70 miliardi di euro. Gli italiani scoprono, così, la comodità di pagare semplicemente appoggiando la carta al POS.Crescono di conseguenza i pagamenti innovativi che superano i 30 miliardi di €, spinti dagli stessi pagamenti contactless (7 miliardi di €, + 700%) e Mobile (3,9 miliardi di €, +63%).

L’impennata dei pagamenti contactless traina i “New Digital Payment” (eCommerce, ePayment, Mobile Payment & Commerce a distanza e in prossimità, Mobile POS e Contactless Payment) che raddoppiano il tasso di crescita, pari al +51% rispetto al 2015 e valgono il 16% del totale dei pagamenti digitali con carta.

L’acquisto e il pagamento di prodotti e servizi da PC o tablet (tramite carta o Mobile Wallet) cresce del +14% arrivando a valere 18,7 miliardi di €.
Crescono anche gli acquisti di beni e servizi tramite Mobile site o Mobile app (+63%) e raggiungono i 3,3 miliardi di €, pari a circa il 17% del totale transato eCommerce.
I pagamenti effettuati utilizzando lo smartphone come POS raggiungono i 600 milioni di € (+61%), con i pagamenti legati ai trasporti che raddoppiano e raggiungono i 90 milioni di €: nel 2016 il settore dei Taxi ha registrato quasi 4,5 milioni di € pagati tramite smartphone e sono stati acquistati oltre 8 milioni di biglietti del bus, pagate quasi 7 milioni di soste e oltre 10 milioni di corse di car sharing.

L’osservatorio, che aveva al centro delle indagini pagamenti per l’acquisto di beni e servizi in Italia, ha riportato anche l’esempio di WeChat e AliPay, sistemi di pagamento utilizzati in prevalenza in Cina, ma che stanno cercando di espandersi anche in Europa, e che partendo da servizi di messaggistica il primo, dall’ecommerce di Alibaba il secondo, sono diventati strumenti imprescindibili per oltre 600 milioni di persone sul mercato cinese.

Veri e proprio wallet digitali dove conservare addirittura copia della patente e dove condividere le esperienze d’acquisto.

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