Mandarin Oriental amplia il portfolio di Exceptional Homes con l’ingresso di dieci nuove residenze, portando il totale a 35 proprietà distribuite in 14 destinazioni a livello globale. L’espansione segna l’ingresso del brand in nuove località, tra cui Firenze, Sardegna e Marbella, oltre a due nuove aperture in Puglia.
Firenze entra per la prima volta nella collezione con Villa Petrucci, una residenza situata nel centro della città, dotata di giardini e piscina privata. Gli interni sono il risultato di un intervento di restauro durato cinque anni, curato dall’architetto e designer Massimo Adario, e si ispirano all’architettura fiorentina, riletta in chiave contemporanea.
In Sardegna, la collezione si arricchisce con Villa Marzia, una proprietà affacciata sul mare e con accesso diretto alla costa.
La presenza in Puglia viene rafforzata con due nuove residenze, Trullo delle Dame e Trullo dei Pumi, che valorizzano elementi architettonici tradizionali della regione.
In Andalusia, Mandarin Oriental introduce sei nuove ville a Marbella, confermando l’area come una destinazione strategica per il gruppo. Le proprietà sono state selezionate per le loro caratteristiche architettoniche e per l’inserimento nel contesto locale; alcune di esse si trovano nella Golf Valley di Nueva Andalucía, con affaccio sul Las Brisas Golf Club.
Le Mandarin Oriental Exceptional Homes offrono servizi dedicati, tra cui un concierge per l’organizzazione di itinerari personalizzati, private chef su richiesta, housekeeping giornaliero e ulteriori servizi a supporto del soggiorno.
L’ampliamento rientra nella strategia di sviluppo del brand, come spiega Philip Leighton, Head of Mandarin Oriental Exceptional Homes: “Con l’evoluzione del portfolio, il focus resta una crescita mirata: l’introduzione di nuove destinazioni che ampliano la nostra presenza globale, preservando al contempo l’intimità, la discrezione e il livello di servizio che i nostri ospiti si aspettano. Questa nuova fase riflette sia la solidità della collezione sia l’obiettivo di proseguirne l’espansione”.

