12 brand, 640 hotel, 63 Paesi: questo il biglietto da visita di Minor Hotels che continua nel suo percorso di espansione sia in Italia che nel mondo.
«L’Italia è uno dei Paesi europei con la migliore performance, con una crescita dell’ADR (tariffa media giornaliera) del 6% sia nel primo che nel secondo semestre – racconta Marco Gilardi, Senior Vice President Operations Italy, Minor Hotels Europe and Americas -. In Italia abbiamo 60 strutture e ne apriremo altre 3 nel 2026 con i brand Nh Collection, Tivoli e Colbert. E proprio l’Italia è stata scelta per aprire il primo albergo di questo nuovo soft brand upper upscale, il Porta Rossa Hotel Firenze Colbert Collection (e Milano fu scelta per lanciare il brand nhow, n.d.r). L’obiettivo, coerente con quello mondiale di arrivare a 850 strutture entro il 2028, prevede che in Italia si arrivi a 100 hotel entro il 2030».

NH Collection Venezia Grand Hotel Palazzo Dei Dogi

La forza dei brand e del gruppo

Una crescita sostenuta dalla diversificazione del portfolio tra ben 12 brand, che permette di coprire nuovi segmenti di clientela e gestire la domanda con un’offerta che si adatta all’evoluzione delle esigenze di viaggiatori e investitori, promuovendo al contempo una crescita sostenibile del gruppo.
Agli 8 brand già esistenti, – Anantara, Elewana Collection, Tivoli nel segmento Luxury; NH Collection, Avani, nhow nel Premium; e NH e Oaks nella fascia midscale, – si sono aggiunti altri 4 brand: due nel segmento Luxury, The Wolseley Hotels e Minor Reserve Collection, uno nel segmento Premium, Colbert Collection, e uno nel segmento Select, iStay Hotels by NH.
Di questi, Minor Reserve, Colbert e iStay sono soft brand, che permette ad hotel indipendenti di affiliarsi mantenendo la propria identità ma potendo contare al contempo sulla forza della piattaforma commerciale globale e sulla expertise operativa del gruppo.

«In particolare ritengo che Colbert sia il brand che più si adatti all’espansione in Italia, dove ci sono moltissime strutture 4-5 stelle con 40-50 camere in luoghi iconici che possono affiliarsi facilmente perché non hanno più degli standard così stretti da rispettare, – aggiunge Gilardi. – Minor Reserve Collection è invece pensato per strutture che vogliono mantenere il DNA dell’edificio e il posizionamento di extra lusso, ma avere una distribuzione che abbiamo noi come gruppo. Più difficile vedo l’espansione in Italia di iStay, midscale, che ad oggi conta 3 hotel in Europa».
E come orientarsi fra i diversi brand? Per Gilardi è importante «creare una connessione perché le persone sono alla base di tutto. Una volta che il cliente pensa a Minor Hotels, noi riusciamo a spiegare i vari brand secondo le sue attese di servizio e di prodotto. L’aggancio è quindi Minor, ed è per questo che abbiamo unificato il sito web, Minorhotels.com, il programma di loyalty, Minor Discovery, e la piattaforma b2b che adesso si chiama Minor Pro Agencies Programme».

NH Collection Milano CityLife – La lounge open air

La ristorazione come leva di posizionamento

Per Minor Hotels la componente food & beverage assume un ruolo sempre più strategico nella costruzione dell’esperienza alberghiera.
La gastronomia diventa un elemento distintivo soprattutto nei segmenti upper upscale e luxury.
Lo si è visto anche nell’evento Beyond Hospitality nell’iconico NH Collection Milano City Life, con la presenza di ben tre degli chef più acclamati del gruppo che hanno preparato le loro specialità durante lo show cooking: Natale Giunta, Chef del Tivoli President Milano Hotel, Salvatore Paladino, Resident Chef del ristorante Da Lorenzo – Al Giardino Segreto by Paulo Airaudo presso NH Collection Palazzo dei Dogi di Venezia, e Fabrizio Galluzzo, Executive Chef del ristorante Tailors di NH Collection Milano CityLife.
La serata è stata arricchita da una speciale proposta di mixology curata daTimo Siitonen, Mixologist del Kupoli Cocktail Bar di NH Collection Helsinki Grand Hansa, e da una selezione di vini offerta daVilla Sandi.

Il nuovo brand Colbert Collection nasce proprio da questo approccio, con un Dna legato alla ristorazione. Colbert trae ispirazione dall’atmosfera conviviale dei caffè dei boulevard parigini e dalla vivacità culturale dell’originale Bistrot Colbert a Londra. Al centro del brand, tre elementi chiave, l’arte dell’incontro, l’arte del luogo e l’arte del gusto: convivialità spontanea, dialogo col territorio e la celebrazione del cibo come forma d’arte.
«Colbert Collection rappresenta un nuovo capitolo per Minor Hotels, – ha dichiarato Dillip Rajakarier, CEO di Minor Hotels. – Questo brand coglie opportunità specifiche nel mercato, permettendoci di rispondere alle esigenze in continua evoluzione sia dei viaggiatori moderni sia degli owner. Celebra l’individualità e invita gli ospiti a scoprire hotel profondamente radicati nelle destinazioni che li ospitano, ma accomunati da una sensibilità condivisa».

Tivoli Palazzo 1880 Lecce

Anche Tivoli Hotels & Resorts integra sempre più l’offerta gastronomica nel proprio posizionamento, come dimostrano il Tivoli President Milano, (ex NH Collection), il Tivoli Palazzo Gaddi a Firenze e il nuovo progetto Tivoli Palazzo 1880 Lecce.

Il trend del mercato

Impossibile fare previsioni, dice Gilardi, in un mercato sempre più schizofrenico.
«La booking window è sempre più ristretta, non solo per il leisure, ma anche per il corporate e per il MICE. Abbiamo avuto eventi che sono stati confermati 10 giorni prima anche se il gruppo veniva dagli USA, non sai veramente più cosa aspettarti. Il forecast a sei mesi è diventato impossibile, ormai adesso a tre mesi hai la stessa visione che avevi prima a sei. Fortunatamente con i nostri sistemi tecnologici riusciamo a intercettare variazioni improvvise della domanda e anomalie nei comportamenti di prenotazione e attenuare il comportamento del mercato, e così le agenzie che utilizzano la nostra piattaforma Minor Pro. Con questa incertezza di visione bisogna avere coraggio imprenditoriale e tener duro, perché non abbiamo più strumenti per vedere più in là, al di là dei periodi fieristici».

Overall il trend è positivo, ma c’è stato un deciso switch tra occupazione e prezzo medio e fra le destinazioni. Milano ha performato un poco sotto le attese, così come la Liguria che sconta il problema dei collegamenti stradali, mentre da Pasqua in poi sta andando benissimo la Sicilia, dove abbiamo 6 strutture, Venezia, con il Carnevale e la Biennale, la Costiera Amalfitana, Roma, Torino e Napoli.

Marco Gilardi, Senior Vice President Operations Italy, Minor Hotels Europe and Americas – ph R. Nicosia

Autore

  • Laureata in Geografia, giramondo e appassionata di fotografia, Roberta F. Nicosia parla quattro lingue ed è la nostra inviata speciale. A dieci anni, complice la copia di National Geographic che ogni mese trovava sulla scrivania e i filmini Super8 del papà, sapeva già dove erano il Borobudur, Borocay o Ushuaia e sognava di fare il reporter. Sono suoi quasi tutti gli articoli sulle destinazioni e le foto apparsi sul nostro Magazine. Dopo una parentesi con ruoli manageriali nel campo della comunicazione e dell’advertising, si è dedicata alla sua vera passione e negli ultimi vent’anni ha collaborato con riviste leisure come Panorama Travel, D di Repubblica, AD, specializzandosi poi nel MICE con reportage di viaggio, articoli su linee aeree e hotellerie. È stata caporedattore e direttore di diverse riviste di questo settore, e ha pubblicato una trentina di Guide Incentive con la collaborazione degli Enti del Turismo italiani.

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