di Ginevra Aprile

Andare in crociera sembra essere l’unica esperienza turistica attualmente in essere, o meglio l’unica da vivere in piena sicurezza. La nave è una finestra di spensieratezza, un luogo dove ancora ci si può concedere una cena al ristorante o uno spettacolo in teatro, dove si può andare in palestra, in piscina e perfino ballare e divertirsi al karaoke.
Potrebbe sembrare un universo parallelo in cui fare ciò che a terra è ormai proibito da mesi, un prodotto affidabile nato dopo un duro lavoro di riscatto dell’immagine del settore fortemente penalizzato dalla pandemia. Dal 16 agosto MSC Crociere ha ripreso a navigare puntando sul Mediterraneo, un ‘investimento’, come lo definisce Leonardo Massa, country manager Italia della compagnia. “Tecnicamente siamo in perdita”, spiega. “Su ogni crociera settimanale, i costi aggiuntivi per le nuove misure di sicurezza incidono infatti per circa 500mila euro”. E se il 2019 aveva portato a quasi 30 milioni di crocieristi a livello globale, da febbraio si registra un crollo pari all’80%.

Cosa è cambiato a bordo?

Nonostante lo stop imposto per il periodo delle festività natalizie, MSC Crociere guarda già al 2021. I protocolli anti-Covid consentono di godere della vacanza nel rispetto della salute propria e altrui, qualcosa è cambiato senza però penalizzare il valore e la qualità del soggiorno in nave.
Il primo suggerimento che viene dato ai passeggeri è di recarsi al porto in maniera autonoma, evitando gruppi e transfer collettivi così da limitare i contatti con estranei. Una volta giunti al terminal crociere occorre compilare un questionario in forma di autocertificazione e in pochi minuti si viene accompagnati in un’area dedicata dove sottoporsi al tampone rapido. In un’ora viene comunicato il risultato e, se negativo, l’imbarco è autorizzato. A bordo è obbligatorio indossare la mascherina e disinfettare regolarmente le mani (numerosi sono i dispenser di gel antibatterico situati negli spazi comuni). Il classico buffet self-service è stato sostituito da un buffet servito con pari varietà di scelta, sia nei ristoranti sia nei bar, così come in teatro e nelle lounge sono indicati i posti a sedere da lasciare vuoti garantendo il giusto distanziamento. Inoltre, per esempio al termine di uno show, gli spettatori vengono fatti uscire dalla sala in modo scaglionato per non causare assembramenti. Rimane fruibile la spa seppure con qualche limitazione, consentiti serenamente i trattamenti di benessere con gli specialisti.

La crociera rimane dunque una piacevolissima emozione, sia per i neofiti sia per i fedelissimi. In questo periodo vi è addirittura chi ne prenota due o tre di fila prolungando la propria permanenza in nave. ‘Mi sento sicuro’, è questo il sentimento che si respira in giro tra i ponti. Si percepisce la voglia che le persone hanno di trascorrere del tempo insieme, di svagarsi, di ritrovare un pizzico di normalità. “Anche durante il prossimo anno”, conclude Massa, “i clienti italiani preferiranno il turismo di prossimità, sarà questo il trend fino all’estate con un lenta ripresa del medio raggio nel secondo semestre”.

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