La Corea del Sud entra ufficialmente nella programmazione NAAR, segnando l’apertura di una nuova destinazione strategica all’interno dell’offerta asiatica. Questa aggiunta completa e consolida il portafoglio long-haul, rispondendo al crescente interesse del mercato europeo verso mete culturalmente autentiche, dinamiche e proiettate al futuro.

Un viaggio in Corea del Sud è un’esperienza sorprendente e poliedrica, dove tradizione millenaria e modernità d’avanguardia convivono in perfetto equilibrio: dalle metropoli futuristiche come Seoul e Busan ai maestosi palazzi reali e ai suggestivi villaggi hanok; dai templi buddhisti immersi nella natura ai paesaggi montani e costieri, fino alla vivace scena gastronomica e culturale che rende il Paese uno dei più affascinanti dell’Asia orientale.

Il programma Naar dedicato alla Corea del Sud si articola in tre principali tipologie di prodotto, pensate per intercettare esigenze e stili di viaggio differenti:

  • Viaggi su misura, completamente personalizzabili in base agli interessi del viaggiatore, realizzati in collaborazione con partner locali selezionati — garanzia di affidabilità, competenza e profonda conoscenza del territorio.
  • Viaggi “Fly and Rail”, che offrono la massima flessibilità grazie a un’ampia scelta di hotel, servizi ferroviari, visite ed escursioni.
  • Tour guidati, pensati per offrire una panoramica completa del Paese, attraverso itinerari equilibrati che combinano grandi città, siti storici UNESCO e aree naturali, accompagnati da guide qualificate (è disponibile un tour con guida locale parlante italiano).

La Corea del Sud si posiziona inoltre come destinazione ideale sia come meta unica sia in combinazione con altri Paesi asiatici come Giappone, Cina o Thailandia, grazie a un’eccellente rete di collegamenti aerei regionali. Sul piano turistico, il Paese sta registrando una significativa ripresa dei flussi internazionali. Nel 2025 ha superato i 18,5 milioni di arrivi internazionali, stabilendo un nuovo record storico. Nel solo mese di luglio 2025 è stato registrato un incremento del +23% negli arrivi dall’estero, con oltre 1,7 milioni di turisti — evidenza di una domanda internazionale in rapida e costante crescita.

Dal punto di vista normativo, i cittadini dell’Unione Europea e della Svizzera possono entrare in Corea del Sud senza visto per soggiorni fino a 90 giorni e, fino al 31 dicembre 2026, non è più richiesta l’autorizzazione elettronica di viaggio (K-ETA), facilitando ulteriormente l’ingresso turistico.

La crescente popolarità della Corea del Sud è trainata non solo dal turismo tradizionale, ma anche dal fenomeno globale della “K-culture” – K-pop, cucina, moda e beauty care, cinema e serie TV – che sta conquistando un pubblico sempre più ampio, in particolare tra le nuove generazioni e i repetears.

Con questo nuovo inserimento NAAR amplia ulteriormente le sue proposte sull’Asia, introducendo una destinazione dal forte potenziale, capace di attrarre viaggiatori curiosi e appassionati di culture contemporanee.

A supporto del lancio della destinazione sono previste attività formative dedicate alle agenzie di viaggio, con approfondimenti su itinerari, aspetti culturali, stagionalità, logistica e possibili combinazioni multi-destinazione, al fine di garantire un presidio qualificato e strategico del nuovo prodotto.

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