Dall’agenzia “boudoir” al consulente per il cinema: cinque case history a Milano tracciano il futuro dell’intermediazione. Meno punti vendita, ma più identità e specializzazione
Il numero delle agenzie di viaggi in Italia si è quasi dimezzato in dieci anni, passando a circa 6.660 imprese, ma chi resta non si limita a resistere: si reinventa. È questo il verdetto emerso dalla Travel Expert Arena di Bit 2026, dove il talk “Spazio Agenzia: il mestiere che cambia”, organizzato da L’Agenzia di Viaggi Magazine e moderato dalla giornalista Giulia Di Camillo, ha acceso i riflettori su una professione sempre più “camaleontica”.
La selezione naturale del mercato
L’apertura dei lavori, affidata a Emanuele Guido (Fiera Milano), ha sancito un concetto chiave: l’agente di viaggi resta il fulcro delle relazioni sul territorio, ma la sua forma è in mutamento. Luca Caraffini, CEO di Istante Viaggi, ha analizzato con pragmatismo i dati dell’Annuario del Turismo:
«Il dimezzamento delle agenzie in un decennio è un segnale di riorganizzazione. In futuro i punti vendita caleranno ancora, ma saranno più strutturati e imprenditoriali».
Addio cataloghi: l’agenzia diventa “Lounge” e “Boudoir”
La rivoluzione parte dagli spazi fisici. La scrivania ingombrante e le pareti tappezzate di cataloghi lasciano il posto al design e all’accoglienza emozionale.
- Il salotto esperienziale: A Roma, Fabio Angiolillo (Business Class – The Travel Lounge) ha trasformato l’agenzia storica in uno spazio curato da architetti del retail, dove il cliente si immerge in un’atmosfera raffinata, priva di distrazioni cartacee.
- Il brand sono io: A Vicenza, Tatiana Rigon (La Gente dei Viaggi) ha puntato tutto sulla personalizzazione estrema. Il suo ufficio è un “boudoir” dove riceve su appuntamento, completo di una fragranza esclusiva agli agrumi di Spagna creata per identificare il marchio.
Oltre il bancone: specialisti e consulenti “on set”
Il cambiamento non riguarda solo l’estetica, ma anche il modello di business e i mercati di nicchia:
- Reti di consulenza: Deborah Rainis ha illustrato il modello Travel Angels, una realtà che conta oggi 120 consulenti basati su specializzazione e supporto costante, slegati dalla rigidità del negozio fisico.
- Turismo e Cinema: La storia di Roberta Bampa (Archè Tech – I Viaggi di Roby) dimostra come l’intermediazione possa sconfinare nell’industria cinematografica, fornendo logistica e servizi per festival e produzioni direttamente sulle location dei set.
La ricetta per il futuro: AI e rapporti umani
In un mondo sempre più digitalizzato, la tecnologia (dai social all’Intelligenza Artificiale) viene vista dai relatori non come una minaccia, ma come un alleato per costruire il personal branding e ottimizzare i processi. La sfida per il “nuovo” agente di viaggi sembra dunque chiara: meno quantità, più qualità, e una capacità quasi sartoriale di cucire il viaggio addosso a un cliente sempre più esigente.

