Se non voi, chi? Dice Vania Alessi nel suo pulse su Linkedin.
E io aggiungo: Se non ora, quando?

Eh sì, dovete affrettarvi, mancano pochi giorni per presentare la propria candidatura al Premio ADA – Assistente dell’Anno, istituito nel 2009 nell’ambito del Secretary Day, la giornata di formazione dedicata alle assistenti di direzione.

Sono passati nove anni da quando questo evento è stato ideato dalle due fondatrici di Secretary.it, la business community nata a metà degli anni Novanta in Argentina da un’idea di Jessica Alessi.
Tornata in Italia nel 2000, Jessica ha coinvolto la sorella Vania – che vantava un’esperienza più che decennale come assistente di direzione, con ruoli sempre più importanti – in questo progetto di successo che oggi è il punto di riferimento per oltre 9.500 assistenti di direzione, personal assistant, office manager, event planner.

Una community che ha come scopo quello di far evolvere il ruolo delle assistenti, che ormai hanno veramente poco in comune con lo stereotipo regalatoci dai film degli anni ‘50, anche se in quegli anni il lavoro di segretaria è stato una tappa fondamentale nel processo di emancipazione della donna italiana.
Un ruolo che però stenta ancora, specialmente nelle PMI, a essere riconosciuto per il suo giusto valore, mentre nelle grandi aziende e nelle multinazionali è ormai chiaro come questo sia un incarico di estrema responsabilità, fiducia e coordinamento dove da una parte la velocità di esecuzione e la tecnologia hanno cambiato molte mansioni ma dove dall’altro la capacità di relazione rende il lavoro sempre più manageriale.
Non a caso oggi le assistenti vengono chiamate da Secretary “Business partner” dei capi.

La mission di Secretary.it è proprio quello di celebrare e riconoscere questo fondamentale ruolo e valorizzarne l’evoluzione e la crescita professionale, attraverso nuovi strumenti e una maggior motivazione, e far comprendere che l’assistente di direzione è una risorsa strategica in grado di fare la differenza: può essere portatrice di valore, idee, contributi e soluzioni che migliorano i processi lavorativi e relazionali in azienda.

Ed ecco nascere all’interno della community il Secretary Day, che non è, come oltreoceano, una festa per celebrare queste figure fondamentali in azienda, ma una giornata di networking e formazione, con interventi di altissimo livello e tematiche sempre nuove.

Il Secretary Day del 2017 si svolgerà a Milano il 22 maggio al Novotel Milano Nord Ca’ Granda con il tema “L’innovazione tecnologica, lavorativa, professionale e relazionale per l’Assistente di Direzione e la sua Azienda”. Si parlerà di reputation, e non solo digitale, di clima aziendale e benessere organizzativo e del ruolo dell’assistente come facilitatore di cambiamento e innovazione.

Il tema di quest’anno per la candidatura del premio ADA è “I love my work”.
Perché candidarsi? Per mettersi in gioco, analizzare le proprie competenze, scoprire i propri punti di forza. La candidata ideale deve avere 5 anni di esperienza nel ruolo di assistente di direzione, utilizzare regolarmente Linkedin, avere ottime doti di comunicazione e conoscere perfettamente almeno una lingua straniera.
La vincitrice del premio ADA sarà eletta per il 50% dalla giuria e per il restante 50% dalla votazione online (25% community – 25% open).

Tutte le informazioni per partecipare si trovano sul sito di Secretary.it che quest’anno ha coinvolto anche Great Place to Work®, presente nella giuria, che premierà con 5 Menzioni Speciali il lavoro di assistenti che si sono distinte nelle 5 dimensioni dei modelli proposti che sono credibilità, rispetto, equità, orgoglio e coesione.
Altra novità di quest’anno i due Secretary.it-CIFA award, in collaborazione con CIFA Onlus e Centrale Etica, che saranno attribuiti alle Assistenti di Direzione coinvolte in progetti aziendali a sostegno di politiche di CSR – Corporate Social Responsibility o impegnate nel volontariato a livello personale.

Autore

  • Roberta F. Nicosia

    Laureata in Geografia, giramondo e appassionata di fotografia, Roberta F. Nicosia parla quattro lingue ed è la nostra inviata speciale. A dieci anni, complice la copia di National Geographic che ogni mese trovava sulla scrivania e i filmini Super8 del papà, sapeva già dove erano il Borobudur, Borocay o Ushuaia e sognava di fare il reporter. Sono suoi quasi tutti gli articoli sulle destinazioni e le foto apparsi sul nostro Magazine. Dopo una parentesi con ruoli manageriali nel campo della comunicazione e dell’advertising, si è dedicata alla sua vera passione e negli ultimi vent’anni ha collaborato con riviste leisure come Panorama Travel, D di Repubblica, AD, specializzandosi poi nel MICE con reportage di viaggio, articoli su linee aeree e hotellerie. È stata caporedattore e direttore di diverse riviste di questo settore, e ha pubblicato una trentina di Guide Incentive con la collaborazione degli Enti del Turismo italiani.

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  • Roberta F. Nicosia

    Laureata in Geografia, giramondo e appassionata di fotografia, Roberta F. Nicosia parla quattro lingue ed è la nostra inviata speciale. A dieci anni, complice la copia di National Geographic che ogni mese trovava sulla scrivania e i filmini Super8 del papà, sapeva già dove erano il Borobudur, Borocay o Ushuaia e sognava di fare il reporter. Sono suoi quasi tutti gli articoli sulle destinazioni e le foto apparsi sul nostro Magazine. Dopo una parentesi con ruoli manageriali nel campo della comunicazione e dell’advertising, si è dedicata alla sua vera passione e negli ultimi vent’anni ha collaborato con riviste leisure come Panorama Travel, D di Repubblica, AD, specializzandosi poi nel MICE con reportage di viaggio, articoli su linee aeree e hotellerie. È stata caporedattore e direttore di diverse riviste di questo settore, e ha pubblicato una trentina di Guide Incentive con la collaborazione degli Enti del Turismo italiani.

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