Il sogno di una compagnia aerea “Made in Sicily” torna a farsi concreto. Annunciata ufficialmente nel dicembre 2025, Etna Sky si presenta come la risposta strutturale all’annoso problema del caro-voli che affligge residenti e turisti nell’Isola. Con basi a Catania e Palermo, il nuovo vettore punta a decollare entro l’estate 2026 con partenza prevista già nel mese di giugno.
La nascita e chi c’è dietro il progetto
Il volto pubblico e principale promotore del progetto è Manlio Messina, deputato nazionale ed ex assessore regionale al Turismo. Messina ricopre il ruolo di Presidente del CdA di Etna Sky Holding, società costituita formalmente a Milano e con sede operativa a Catania.
Dietro l’operazione si muove una cordata di imprenditori privati, descritta come un mix di capitali siciliani e investitori lombardi. Un dettaglio interessante riguarda la governance: secondo le dichiarazioni del fondatore, nessun socio deterrà più del 15% del capitale (inizialmente fissato a 20.000 euro in fase di startup, con previsione di aumento a 15 milioni di euro). Nel progetto figurano anche partnership internazionali di peso, come quella con Mayfair Jets (società di Dubai) attraverso la Ital Gsa di Angelo Lo Bianco, ex direttore generale della storica Wind Jet.
Le rotte programmate: dal regionale all’intercontinentale
Etna Sky non vuole essere solo un vettore locale, ma punta a collegare la Sicilia con il resto del mondo. Il piano operativo prevede diverse fasi:
- Rotte Nazionali (Corto/Medio Raggio): I primi collegamenti dovrebbero unire Catania e Palermo con le principali città del Centro-Nord: Milano, Roma, Venezia e Verona. In un primo momento erano state annunciate anche Torino, Bologna, Pisa e Forlì, ma sembra che queste destinazioni saranno coperte in uno sviluppo successivo
- Voli Charter, pensati per rispondere alle esigenze del turismo organizzato e dei grandi flussi stagionali
- Rotte Internazionali: In una ulteriore fase espansiva nel mirino ci sono destinazioni europee e del Medio Oriente.
- Sogno Intercontinentale: l’ambizione è l’apertura di voli diretti verso il Nord America (USA e Canada), colmando un vuoto storico nei collegamenti diretti dall’isola
Le operazioni non si limiteranno solo ai due scali principali di Palermo e Catania, ma coinvolgeranno gradualmente anche gli aeroporti di Comiso e Trapani.
La flotta: Airbus nel segno della modernità
Per quanto riguarda gli aeromobili, Etna Sky ha scelto la famiglia Airbus per garantire efficienza e comfort:
- Airbus A320: Configurato con circa 180 posti, sarà il cavallo di battaglia per le rotte nazionali ed europee.
- Airbus A330: Destinato alle rotte di lungo raggio verso le Americhe e il Medio Oriente.
L’obiettivo è ambizioso: partire con 4 aerei nel primo anno per arrivare a una flotta di 15 velivoli entro il quinto anno di attività.
Prospettive e filosofia del progetto
Il cuore del progetto è “sociale” oltre che imprenditoriale. Etna Sky punta a introdurre tariffe agevolate per i residenti siciliani e per le categorie più penalizzate (studenti e lavoratori fuori sede), cercando di rompere il duopolio o l’oligopolio delle attuali low cost che dominano il mercato.
“Smettete di dire che i biglietti costano troppo, inizierete a volare siciliano”, è stato lo slogan di lancio. Tuttavia, la sfida è ardua: il settore aereo è caratterizzato da margini sottilissimi e costi operativi altissimi. Per il decollo definitivo si attende ora il rilascio del COA (Certificato di Operatore Aereo) da parte di ENAC, il documento tecnico indispensabile per iniziare le vendite dei biglietti.

