Rimborso biglietto aereo: al servizio della tutela dei diritti dei passeggeri

Airhelp

AirHelp, azienda leader nella tutela dei diritti dei passeggeri di voli aerei, ha dichiarato che 9 milioni di viaggiatori avrebbero avuto diritto ad un risarcimento durante l’ultimo anno per un disservizio causato da una compagnia aerea. Tuttavia, l’87% di loro non era a conoscenza dei diritti legali relativi alla disavventura che hanno vissuto. È fondamentale che tutti coloro che acquistano un biglietto aereo siano perfettamente consci che, come passeggeri, possiedono dei diritti che possono far valere in sede legale.

L’importanza di affidarsi ad esperti del settore

Essendo un procedimento dispendioso e complesso, AirHelp si propone come intermediario per far sì che le compagnie aeree risarciscano il danno arrecato ai viaggiatori, per consentirgli di acquistare un nuovo biglietto e riprogrammare il viaggio. I diritti che l’azienda fa valere si basano sul Regolamento CE n. 261/2004, il quale stabilisce delle precise responsabilità in capo alle compagnie che si rendono responsabili di disservizi senza giusta causa.

I passeggeri hanno diritto al rimborso biglietto aereo

Se il volo è stato cancellato a meno di 14 giorni dalla partenza, il Regolamento CE 261 stabilisce che i passeggeri abbiano diritto ad un rimborso totale o parziale del biglietto, con un volo di rientro presso l’aeroporto di destinazione ove necessario, la possibilità di scegliere un volo alternativo per completare il viaggio e un nuovo biglietto per la destinazione finale.

I passeggeri possono visitare la pagina di AirHelp relativa al rimborso del biglietto e verificare l’eventuale diritto inserendo i dati del volo direttamente sul sito web.

Spesso i vettori, per ovviare al problema, propongono dei buoni viaggio o altri servizi ai passeggeri che sono in attesa o che sono stati costretti a rinunciare al proprio volo. La decisione se accettare o meno il risarcimento alternativo offerto dalla compagnia è legata agli interessi personali del viaggiatore. Tuttavia, è bene sapere che quella non è l’unica strada e che, a volte, il rimborso biglietto si rivela più soddisfacente dal punto di vista economico e dei propri progetti di viaggio.

È previsto un risarcimento aggiuntivo per i voli cancellati

Il rimborso biglietto non è l’unica alternativa a cui possono aspirare i passeggeri di voli aerei. Se esistono gli estremi, possono ottenere un risarcimento che copra parte dell’investimento fatto per l’acquisto del biglietto aereo.

Oltre alla cancellazione effettuata entro i 14 giorni precedenti alla partenza, sono tante altre le variabili che devono essere prese in considerazione per valutare se esistono le condizioni del risarcimento. Il fattore più importante è se la compagnia ha offerto un volo alternativo che potesse essere appetibile dal punto di vista dei piani di viaggio del passeggero.

Il secondo fattore è con quanto ritardo è arrivato a destinazione il volo alternativo. Il range oscilla da un minimo di 125 euro, per i voli che hanno tardato meno di 2 ore in un raggio di 1.500 km, ad un massimo di 600 euro per un ritardo di almeno 4 ore su voli oltre 3.500 km non interni all’Unione Europea.

Il caso del volo in ritardo

Il volo potrebbe non essere stato cancellato del tutto ma aver solamente subito un ritardo (per i motivi più strani). Anche in questo caso i passeggeri possono far valere i loro diritti ottenendo un risarcimento, la cui entità varia in base alla gravità del ritardo. Se questo supera le 5 ore, scatta il rimborso biglietto aere mentre, se il tempo di attesa è inferiore, il Regolamento CE 261 prevede degli scaglioni di risarcimento.

In questo caso, il minimo previsto è di 250 euro per un ritardo dalle 3 alle 4 ore su voli con una percorrenza inferiore a 1.500 km. Il massimo rimane fissato a 600 euro per i voli che abbiano subito un ritardo superiore alle 4 ore in Paesi fuori dall’Unione Europea e con una tratta superiore ai 3.500 km.

Quando non è previsto il rimborso biglietto

Il rimborso biglietto da parte dei vettori è sempre un dovere, a meno che non si verifichino determinate cause che rendano legittima la scelta della compagnia di annullare la partenza. Questo avviene quando ritiene che il volo non sia sicuro per i passeggeri. Si tratta delle cosiddette circostanze straordinarie come gli scioperi indetti dai dipendenti dell’aeroporto o del controllo del traffico aereo, casi di instabilità politica, agenti metereologici avversi e rischi per la sicurezza. Tuttavia, se il ritardo o la cancellazione non dipendono da questi fattori, i passeggeri sono autorizzati a chiedere il rimborso biglietto, anche tramite aziende come AirHelp.

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