A distanza di alcuni giorni dalla chiusura della seconda edizione di RISE – Rome Insights Style Experience, l’evento continua a generare riflessioni tra istituzioni e operatori del settore sul posizionamento di Roma nel turismo di lusso internazionale. Il workshop esperienziale dedicato al luxury travel, svoltosi dal 12 al 14 febbraio e proseguito con post tour fino al 17 febbraio, ha riunito buyer internazionali, stakeholder della destinazione e operatori dell’ospitalità, diventando anche un momento di confronto sul futuro del segmento high-end nella Capitale.
Promosso dall’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, organizzato dal Convention Bureau Roma e Lazio e sviluppato dalla Fondazione per l’Attrazione Roma & Partners, RISE nasce con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento di Roma e del Lazio nel mercato globale del turismo di alta gamma, intercettando una domanda sempre più orientata alla qualità dell’offerta e all’identità delle destinazioni.
Roma e il turismo di lusso, il confronto tra istituzioni e operatori
Nel dibattito emerso durante e dopo la manifestazione, uno dei temi centrali riguarda la crescita del turismo nella Capitale e il ruolo sempre più rilevante del segmento luxury nel sistema economico cittadino.
«RISE è stata una scommessa vinta, con numeri in crescita rispetto all’anno scorso. Siamo felici che con noi, per la prima volta, il tessuto imprenditoriale della città ha capito che, facendo sistema e investendo sulla città i benefici sono di tutti. Per troppi anni a Roma il turismo è stato gestito in modo casuale. Noi invece abbiamo adottato un approccio scientifico con una costante attività di comunicazione e marketing. Organizzare RISE rientra in questa strategia, per rafforzare il posizionamento di Roma come meta per il turismo di lusso. Non è un caso che veniamo da un triennio da record. Nel 2025 con 52,9 milioni di presenze abbiamo battuto il record storico del 2024, l’occupazione cresce del 5,5% all’anno da un triennio, gli investimenti in città sono tantissimi con 27 alberghi a 5 stelle e 79 a 4 stelle aperti dal 2021 e l’indotto economico del turismo, stimato da Il Sole 24 ore nel 2024, è pari a 13,3 miliardi di euro. E secondo le ultime stime di Ernest Young nel 2025 ci sono stati 630 milioni di investimenti nell’hôtellerie a Roma e le previsioni sul 2026 sono ancora più rosee», ha dichiarato Alessandro Onorato, Assessore allo Sport, Turismo, Moda e Grandi Eventi di Roma Capitale.
Il segmento alberghiero di alta gamma continua infatti a rappresentare uno dei motori principali dell’economia turistica della città. In un contesto nazionale che nel 2025 ha registrato circa 2,5 miliardi di euro di investimenti nel settore alberghiero, Roma guida il mercato con circa 630 milioni di euro, pari a circa un quarto dei volumi complessivi.
La strategia di posizionamento della destinazione
Nel confronto tra istituzioni e operatori, è emerso anche il ruolo della DMO cittadina nel trasformare l’attrattività della destinazione in opportunità economiche per il sistema imprenditoriale locale.
«Come DMO di Roma Capitale, il nostro compito è trasformare l’attrattività della città in valore strategico ed economico per il tessuto imprenditoriale del territorio. La seconda edizione di RISE ha consolidato questo percorso, offrendo una piattaforma premium per promuovere le eccellenze dell’ospitalità e dei servizi della destinazione sui mercati globali più influenti, rafforzando la leadership della Capitale nel segmento del luxury travel internazionale. Desidero ringraziare l’Assessore Alessandro Onorato per la visione che ha reso possibile questo progetto e il Presidente Onorio Rebecchini che, insieme al Convention Bureau Roma e Lazio, ha tradotto la strategia in un modello operativo efficace, oltre a tutti i partecipanti che hanno contribuito al successo dell’evento», ha commentato Gianluca Lo Presti, Direttore Generale della Fondazione per l’Attrazione Roma & Partners.
La seconda edizione della manifestazione ha coinvolto oltre 60 operatori e stakeholder della destinazione che hanno incontrato circa 70 top buyer internazionali provenienti da Europa, Nord America, Medio Oriente, America Latina e Far East, insieme a giornalisti, content creator e opinion leader. Nel complesso, l’evento ha generato oltre 2.500 nuovi lead qualificati, confermandosi come una piattaforma di networking e sviluppo commerciale per il turismo di lusso della Capitale.
Il modello di collaborazione pubblico-privata
Un altro tema emerso nel confronto tra i protagonisti dell’evento riguarda il modello di collaborazione tra istituzioni e operatori del territorio.
«La seconda edizione di RISE ha confermato il successo di un modello di collaborazione pubblico-privata, in cui abbiamo operato per trasformare le strategie pubbliche in opportunità concrete. La forza dell’evento risiede nella partecipazione attiva e nella professionalità degli operatori locali, con i quali è stato creato un ecosistema virtuoso in cui relazioni commerciali, networking ed esperienze della destinazione si intrecciano in armonia, rafforzando in modo significativo la visibilità internazionale dei brand di Roma e del Lazio. Ringrazio l’Assessore Alessandro Onorato per il sostegno e l’impegno nella valorizzazione della destinazione, il Direttore Gianluca Lo Presti per il contributo strategico alla crescita di RISE, e tutti gli operatori, partner e sponsor che hanno reso possibile il pieno successo dell’iniziativa», ha dichiarato Onorio Rebecchini, Presidente del Convention Bureau Roma e Lazio.
A pochi giorni dalla conclusione della manifestazione, il confronto avviato durante RISE continua quindi ad alimentare la riflessione sul ruolo di Roma nel mercato globale del turismo di alta gamma. Una discussione che riguarda non solo il posizionamento della destinazione, ma anche il modello di sviluppo del turismo nella Capitale nei prossimi anni.
L’esperienza dell’evento e le destinazioni coinvolte
Il programma della manifestazione ha alternato momenti istituzionali, incontri business e attività esperienziali. L’apertura è stata affidata all’Ice Breaker Registration presso l’Hotel de La Ville, a Rocco Forte Hotel, seguita dalla Grand Opening Reception nella Sala della Protomoteca in Campidoglio alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri. Gli incontri B2B si sono poi svolti negli hotel cinque stelle The St. Regis Rome e Rome Cavalieri Waldorf Astoria, mentre la serata conclusiva si è tenuta all’Opificio Italiacamp nell’area Ostiense-Marconi.
Accanto agli incontri professionali, il programma ha incluso le cosiddette Style Experiences, esperienze immersive dedicate all’artigianato, alla moda, al design, alla cultura e all’enogastronomia romana. Il calendario si è poi esteso oltre la città con post tour organizzati anche a Bracciano e Cerveteri, oltre che in destinazioni come Firenze, Napoli e l’entroterra dell’Irpinia.
Alla seconda edizione hanno partecipato numerosi partner istituzionali e industriali, tra cui ENIT, Zètema, Trenitalia come Official Green Carrier, UniCredit come main sponsor e AIM Group International come destination partner, oltre a realtà come Aeroporti di Roma, ITA Airways, Rinascente, Blastness e Fondazione Teatro dell’Opera di Roma.

