Il nuovo anno inizia in salita per il trasporto ferroviario regionale. Dopo la pausa natalizia, la Lombardia si prepara ad affrontare la prima vera ondata di disagi: il sindacato ORSA Ferrovie ha infatti proclamato una mobilitazione del personale Trenord che avrà un impatto significativo sulla circolazione dei treni tra lunedì 12 e martedì 13 gennaio 2026.
Quando inizia lo sciopero?
L’agitazione sindacale prenderà il via già nel cuore della notte del 12 gennaio. Ecco il dettaglio temporale:
- Inizio: ore 03:00 di lunedì 12 gennaio 2026.
- Fine: ore 02:00 di martedì 13 gennaio 2026.
Fasce di garanzia e treni garantiti
Come previsto dalla legge, durante i giorni feriali sono attive le fasce orarie di garanzia per tutelare i pendolari nelle ore di punta. I treni dovrebbero circolare regolarmente nelle seguenti finestre:
- Mattina: dalle 06:00 alle 09:00.
- Sera: dalle 18:00 alle 21:00.
Trenord ha specificato che i treni con partenza prevista entro l’inizio dello sciopero e arrivo alla destinazione finale entro un’ora dall’inizio dell’agitazione saranno portati a termine. Superato questo limite, i convogli potrebbero fermarsi nelle stazioni precedenti la destinazione finale.
Indipendentemente dal giorno feriale o festivo, in caso di sciopero della durata di 24 ore, sono sempre garantiti i seguenti Eurocity da/per Vienna e Monaco di Trenord:
EC83 [Brennero 12:14 – Ancona: 19:10]
EC82 [Ancona 11:30 – Brennero 17:52]
Di seguito il pdf con l’elenco dei treni garantiti da Trenord per scioperi della durata di 24 ore nei giorni feriali:
Linee coinvolte e Malpensa Express
Lo sciopero interesserà il servizio Regionale, Suburbano e i collegamenti aeroportuali.
Malpensa Express: In caso di cancellazione dei treni per l’aeroporto, saranno istituiti autobus sostitutivi (senza fermate intermedie) tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto, e tra Stabio e Malpensa Aeroporto.
Perché si sciopera?
La protesta, indetta da ORSA Ferrovie, nasce dal mancato accordo nelle procedure di raffreddamento avviate lo scorso ottobre. Al centro della vertenza ci sono le condizioni lavorative, il rinnovo dei contratti e la gestione degli organici, temi su cui il sindacato e l’azienda non hanno ancora trovato un punto d’incontro dopo la prima azione di protesta di novembre.
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