Intelligenza Artificiale, mobile e integrazione tra diversi mezzi di trasporto stanno trasformando in modo strutturale l’inbound verso l’Italia. È il quadro delineato da Trip.com Group nel corso del panel “Il futuro è arrivato: AI, dati e viaggi multimodali stanno ridisegnando l’inbound verso l’Italia”, andato in scena l’11 febbraio a BIT Milano 2026 con l’intervento di Tania Cultraro, Senior Market Manager (Hotel) Italia & Malta. Il messaggio è netto: il cambiamento non è prospettico, ma già in atto nei comportamenti dei viaggiatori e nelle dinamiche di prenotazione.
Oltre il 90% delle prenotazioni da smartphone
Secondo i dati condivisi dal gruppo, il mobile è ormai il canale dominante. A fine 2024 oltre il 90% degli ordini transazionali globali è stato effettuato da smartphone. Un dato che conferma la centralità del modello mobile-first. Nel terzo trimestre 2025 il brand Trip.com ha registrato una crescita di circa il 60% su base annua nelle prenotazioni internazionali. Anche l’Italia mostra segnali di accelerazione digitale, con un incremento degli utenti e un equilibrio ormai consolidato tra app e web.
Il viaggiatore internazionale, sempre più connesso, decide in digitale, prenota in mobilità e si aspetta un’esperienza fluida lungo tutto il customer journey: dall’ispirazione iniziale fino all’assistenza durante il soggiorno.
Italia mercato naturale per la multimodalità
Nel nuovo scenario l’Italia si configura come hub ideale per i viaggi multimodali. Il percorso del turista non si limita al volo internazionale, ma si articola in una combinazione di trasporti e servizi integrati: treno per gli spostamenti interni, hotel, trasferimenti, attrazioni ed esperienze prenotabili lungo un unico flusso digitale. Un modello che consente di distribuire i flussi oltre le grandi città, favorendo la valorizzazione di destinazioni secondarie e generando nuove opportunità per operatori e territori.
L’integrazione tra prodotti diversi in un’unica piattaforma diventa così un elemento strategico per estendere la permanenza media e aumentare la spesa in destinazione.
L’AI al centro dell’esperienza
L’Intelligenza Artificiale rappresenta un’infrastruttura già operativa nell’ecosistema Trip.com Group. Viene utilizzata per raccomandazioni personalizzate, assistenza clienti multilingua attiva 24 ore su 24 e strumenti di ispirazione come TripGenie. In Italia le richieste più frequenti degli utenti riguardano la preparazione pre-partenza, la scelta dell’hotel, i dettagli operativi dei voli e la ricerca di esperienze autentiche. L’AI interviene per semplificare le decisioni, rendere l’offerta più pertinente e ridurre le frizioni lungo il percorso di acquisto.
«Il futuro dell’inbound non è una visione teorica: è già operativo nei comportamenti dei viaggiatori e nelle tecnologie che utilizziamo ogni giorno», ha dichiarato Tania Cultraro. La sfida, secondo il gruppo, è rafforzare la collaborazione tra piattaforme digitali, hotel, operatori ferroviari, compagnie aeree e destinazioni per costruire un customer journey unico e coerente.

