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Si è compiuto con successo il primo viaggio turistico spaziale con 4 civili in orbita grazie alla navicella Space X di Elon Musk. La navicella, partita il 16 settembre alle 2 di notte (ora italiana) è arrivata a 590 chilometri dalla Terra, quindi decisamente più distante dei voli suborbitali visti a luglio scorso, ad opera dei progetti analoghi Vigin Galactic di Richard Branson e Blue Origin di Jeff Bezos. La Crew Dragon Resilience, questo il nome della navicella, ha viaggiato per tre giorni in orbita intorno alla Terra prima di rientrare ed ammarare al largo della costa della Florida nell’Oceano Atlantico dove i turisti sono stati recuperati da una nave di Space X.

Questo viaggio è anche il primo nello spazio senza astronauti professionisti a bordo e apre a una nuova era di progressiva “democratizzazione” dei viaggi spaziali, per ora ristretti a una elite di super ricchi con costi che partono da oltre 200mila dollari per i viaggi suborbitali che consentono di stare da 3 a 6 minuti in assenza di gravità.
I primi quattro viaggiatori in orbita, tutti americani, tra cui il miliardario Jared Isaacman che ha noleggiato la missione (battezzata Inspiration 4), hanno invece viaggiato per 3 giorni a circa 28.000 km orari, effettuando il giro del mondo più di 15 volte al giorno.

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